sabato 2 gennaio 2016

Top 10 album del 2015


Solitamente non sono uno che si ferma a fare delle classifiche, ma il 2015 è stato un anno di scoperte nell'ambito musicale e volevo condividere la lista dei miei dieci album preferiti, di cui vi consiglio l'ascolto.

Ascolta su Spotify "In Colour"Jamie xx - In Colour (electronic)

Era forse uno degli album che aspettavo di più lo scorso anno. Jamie xx rilascia il suo primo LP (senza contare il suo remix album We're New Here del 2011) della sua carriera solista. Già, per chi non lo sapesse Jamie xx è il bassista dei The xx, pronti a rilasciare un album in questo 2016. Tornando a In Colour bisogna semplicemente dire che è il miglior album elettronico di tutto l'anno. Mai banale, mai noioso.


Ascolta "Under The Sun All Night Long" su Spotify
Osc2x - Under The Sun All Night Long (electronic, pop)

Molto spesso vado a vedere live di artisti italiani sconosciuti ai più e alla massa commerciale, ma Osc2x (aka Vittorio Marchetti) mi ha conquistato. Ho già detto molto sul Under The Sun All Night Long in un pezzo del blog ancora a marzo; ne è passato di tempo, con l'annuncio di un nuovo album e la partecipazione a X Factor nella categoria band, dato che da progetto solista si è trasformato in un "duetto" con la conferma di Luca Rizzoli, già batterista per il suo tour in giro per l'Italia.

https://open.spotify.com/album/36E5LAM5D3AKnVx8s5dyc6
The Chemical Brothers - Born in the Echoes (electronica)

Anche loro erano una delle grandi attese del 2015. Dopo quattro anni da Further, The Chemical Brothers pubblicano Born in the Echoes, acclamato da tutti gli addetti ai lavori e divenuto un gran successo commerciale. Cosa bisogna aggiungere? Nulla, ascoltate e basta.






Ascolta "Propaganda" su Spotify YOUAREHERE - Propaganda (electronica, ambient)

E' uno dei dischi usciti a gennaio e preceduto dal continuo rilascio delle canzoni sul loro canale YouTube. I YOUAREHERE ci regalano una bomba di nome Propaganda, che ho praticamente amato fin da subito. Hanno dedicato ogni canzone a un personaggio che ha fatto la storia (basti pensare alla traccia Gagarin, dedicata all'astronauta russo).



Ascolta "Egomostro" su Spotify
Colapesce - Egomostro (cantautorato)

Forse non è un caso che Colapesce sia finito tra la top-5 degli artisti che ho ascoltato maggiormanete su Spotify. Egomostro può piazzarsi tranquillamente tra i migliori album italiani del 2015 e non è certo un azzardo per me inserirlo fra la mia top-10. Ascoltando per caso la canzone Reale, son finito nel riascoltare in loop tutti i pezzi all'interno del suo secondo album studio.



Ascolta "Fading Love" su Spotify
George Fitzgerald - Fading Love (electronic, pop)

Tanti hanno detto che Fading Love sia un album banale e che poco convince, ma per me George Fitzgerald ha rilasciato un ottimo LP, il primo della sua giovane carriera. Forse è perchè mi sono innamorato del singolo Full Circle, ma a dispetto di questo è orecchiabile, anche se confermo che non è un capolavoro.
Ascolta "Harmlessness" su Spotify
The World Is a Beautiful Place & I Am No Longer Afraid to Die - Harmlessness (indie rock)

Avete presente quando vi consigliano un artista o una band da ascoltare, ma voi ve ne fregate e non l'ascoltate? I TWIABP - accorcio perché manco io ricordo il loro nome per intero - li ho scoperti solo quest'anno, ma sono già entrati nella cerchia di quegli artisti che amo alla follia. Harmlessness può confermare il mio amore per loro.



Ascolta "Bagarre" su Spotify
About Wayne - Bagarre (alternative rock)

Conosciuti attraverso la webserie Freaks!, gli About Wayne sono finiti un po' nel dimenticatoio. Per fortuna che sono ritornati sul palco con il secondo album studio Bagarre, che doveva uscire già verso la fine del 2014. Finalmente si levano il peso enorme che ha avuto Freaks! su di loro e si può finalmente assaporarli senza influenze esterne.
https://open.spotify.com/album/0C2vaThB2tDv48T5sz0oCa
Uochi Toki - Il Limite Valicabile (alternative rap, electronic)

Quei tizi pieni di seghe mentali e che si credono superiori a tutti di nome Uochi Toki fanno il botto anche con l'ultimissimo album Il Limite Valicabile. Ci sono ben due dischi: il primo è il classico elenco di canzoni dove Napo parla di tutto, mentre il secondo è più strumentale e legato ai strani suoni che tanto amo di Rico. Dedicato a chi non capisce nulla di musica.




https://open.spotify.com/album/7FqHuAvmREiIwVXVpZ9ooP
Bring Me The Horizon - That's the Spirit (alternative rock, pop rock)

Il loro miglior album mai fatto. Finalmente i Bring Me The Horizon si evolgono e abbandonano, in parte, quello stile delle band metalcore che tanto li hanno portato fortuna. Un evoluzione che serviva e che convince sotto molti aspetti. That's the Spirit non è la perfezione, ma tanto mi è piaciuto da poter finire in questa classifica.



I grandi esclusi
https://open.spotify.com/album/2fZXLXFBkkcmIJV7h4zKlC
https://open.spotify.com/album/5rsHczvNUgCmzyUdFVDfdH
https://open.spotify.com/album/4tYA4PGWQ3BI8eJ7IaUYWqhttps://open.spotify.com/album/2f6y5TjWHIuaiBY9A2ZtHmhttps://open.spotify.com/album/53gkTRintyv5sXPqzKrS1yhttps://open.spotify.com/album/6bHsJXJoEdQTw3tUpHV8iB

lunedì 14 dicembre 2015

Non sono nessuno.




Forse essere partito per vivere e studiare a Madrid un anno è stata la più grande fortuna che io abbia mai avuto nella mia vita. No, non è perché posso apprendere una nuova lingua, conoscere un nuovo paese e la sua cultura, ma perché ho la possibilità di poter essere da solo, non pensare ai problemi che ho a casa ed essere autonomo. Ho avuto modo di poter riflettere sulla ma vita, su quello che sto facendo e sul mio futuro, oltre al fatto di divertirmi e a non pensare alla mia carriera universitaria – cazzeggiando per dirla tutta.

Ho imparato una cosa, dopo quasi quattro mesi qui a Madrid. Se sei davvero importante per una persona, rimani sempre in contatto con chi hai difficoltà a vedere – per motivi di studio, di città diversa o quant’altro. Anche se sei solamente un amico, vorresti sentirlo almeno una volta o scrivergli un messaggio, chiedendogli come va la vita. Io non ho avuto questa fortuna, o perlomeno dire che tanta gente mi abbia scritto. Potrei sembrare uno che si fa desiderare, ma in questo caso sono io che sono lontano dagli altri e che vorrebbe essere chiamato, ma al momento poco o nulla. Ci sono persone che si sono fatte sentire, ma desideravo che altrettanto lo facessero altre.
Personalmente sono una persona che facilmente si deprime, di là di quello che appaio agli occhi degli altri; non mi piace mostrarmi debole al pubblico, tantomeno essere quello che non si mette in gioco. A me piace parlare con tutte le persone, divertirmi e divertire, essere sempre al centro dell’attenzione e non tirarmi indietro. Ho vissuto uno (o anche due) anni in cui ero sempre giù di morale per qualsiasi motivo, che poi è scoppiato lo scorso anno e che si è risolto dopo che la cosa è stata sotto la luce di tutti.

Sicuramente sono depresso, ma ho capito che abbattersi non serve a niente e che questa lotta è solamente nella mia testa. Devo dire che non è come in passato, riesco a controllarla ed è solo una cosa che mi dura pochi secondi nell’arco della giornata. Quel momento arriva quando mi metto a pensare sulle persone che, giorno dopo giorno, mi hanno contattato solo per sapere come sto.
Mi piace essere sotto i riflettori, essere quello più importante e magari faccio certe sceneggiate o certe cose solamente per questo motivo. Anche se ho capito che questo è inutile e, soprattutto, con certi gruppi di amici con cui esco non posso esserlo, continuo a provarci. E’ un discorso patetico, ma è quello che compone il mio carattere e la mia personalità.

Dove voglio arrivare con questo discorso? Semplicemente a dire che io non sono nessuno, o perlomeno non gliene frego alla gente e così è anche per tante altre persone. Sono solamente un ragazzo ventenne di un comune sconosciuto del vicentino che è partito per studiare, ma sai quanto me ne sbatte? Stando qua d solo ho conosciuto nuove persone, ho costruito una nuova vita che andrà a frantumarsi quando ritornerò in Italia.

L’Italia mi manca per molte cose, ma sicuramente non per le persone che ho lasciato a casa – non tutte di certo. Sono felice di vivere a Madrid e vorrei restarci per molto più tempo e il fatto di tornare nella mia “casa” dove tutti ti accolgono perché “sei stato via un anno, ci sei mancato” e poi non se ne fregano per il resto della tua vita mi rende ancora più convinto che aver cambiato ambiente è la mossa migliore.

L’importante non è la quantità di persone che conosci, il numero di ragazzi/e che dice di essere tuo amico, perché alla fine si vede chi rimane e chi no. Una selezione naturale e sociologica degli amici veri.

Un’ultima cosa: mi fa ridere sentirmi dire “ma fatti sentire qualche volta” quando l’altra persona non ti scrive manco un messaggio se non gli offri da bere. Il mondo è fatto d’ipocrisia, la gente ne è piena in tutto il corpo. Potrei farmi odiare in questo momento perché, scrivendo queste parole, sembro il classico tipo che sa tutto e che si sente superiore alla massa, ma detta tra amici è vero.

Pace e amen dunque, viviamo in una società dove è più importante la facciata che il contenuto e chi dice questo fa il contrario. E ci sono dentro anch’io.

Sapete il mio numero, il mio nome e avete il mio Facebook, ma sappiate che d’ora in poi non sono contento di ricevere chiamate o messaggi.

lunedì 25 maggio 2015

Ascolto merda, ma solamente quella di qualità e migliore della merda che ascolti te.

Ho passato molti anni a sentire la gente definire la mia musica con aggettivi quali orrenda, brutta, "fà cagare". Ormai non dò più retta a queste persone, cerco di passarci sopra a queste definizioni superficiali di ciò che ascolto. Negli anni ho trovato anche chi apprezza la musica che sento ogni giorno e ho conosciuto chi ha gli stessi miei gusti musicali, proponendomi pure artisti che non ho mai sentito o - attraverso i post su Facebook - ho limitato la mia lacuna musicale (perchè sì, rimango comunque un ignorante anche con tutta la quantità di canzoni che ascolto).

Ma ieri tutto è ritornato a ribollire. Per una stupidagine.

Ero con altri miei amici e conoscenti, riuniti per un reincontro di un campo diocesano al "Pensionato Studenti", luogo in cui siamo stati già ospiti molte volte nel corso dell'anno. Erano circa le 21/22, momento ideale per "scatenarsi" e ballare. Solitamente, io rompo le scatole per poter far ascoltare la mia musica e questa dura sempre meno di un secondo, dovuta alle definizioni del primo paragrafo e perchè ci sono persone che vogliono OBBLIGATORIAMENTE ascoltare la loro musica.

Stavolta è diverso. Chiedo al don se posso usare il suo cellulare (collegato alla Wi-Fi privata e dotato di Spotify) e comincio a selezionare una trentina di canzoni per una playlist "festaiola" contente pezzi orecchiabili e conosciuti da me più altre canzoni commerciali (pure EDM, la peggio merda), dunque famose e che accontentano tutti.

Dopo mezz'ora che aspetto il mio turno (rimandato sempre di 5 minuti perchè "Oh dai, questa è l'ultima e ti lascio") finalmente posso collegare il jack della cassa al cellulare e parte il pezzone - commerciale ma che adoro - Something About You di Hayden James. Prima del mio arrivo alla console - una cassa sopra ad una sedia - nessuno stava ballando o cantava, anzi. Mi son detto: "Beh, speriamo di movimentare la situazione" dato che tutti l'hanno sentita grazie alla pubblicità della Nokia. No, non piace a nessuno e mi tocca cambiare. La riproduzione finisce su una canzone di Avicii, che nemmeno ricordo il nome, e non succede assolutamente nulla, manco le zanzare che si  muovono. Ultimo tentativo, ultima occassione, se no siamo fritti. Il casuale finisce su When A Fire Starts To Burn dei Disclosure e ti dici: "Meglio di così non posso fare".

Eccolo il fattaccio, il colpo al cuore: "Ma che schifo è? Non vedi che nessuno balla? Metto io che almeno cantiamo!" e parte una canzone che non ho mai sentito prima d'ora e malinconica. MA MI PRENDI PER IL CULO? DEFINIRE SCHIFO I DISCLOSURE? EQUIVALE A BESTEMMIARE DAVANTI AL PAPA! E con una canzone triste e per niente incisiva mi vuoi movimentare la "folla"? Sii sincera e ammetti che volevi solo ascoltarti la tua fottuta canzone.

Son stanco di sentirmi ripete che artisti come Ligabue, Vasco Rossi, Elisa, The Sun, Marco Mengoni, tutti i fottuti rapper italiani, tutti i fottuti artisti commerciali, siano grandiosi e migliori di quelli che ascolto io. Ma stiamo scherzando? Vorreste dirmi che gente dal calibro di Burial, SBTRKT, Moby, Digitalism, System Of A Down, Maximum the Hormone, Pendulum, Gorillaz, James Blake, Skream, The Prodigy, Uochi Toki, The Chemical Brothers, Disclosure e tanti altri sono peggio dei personaggi citati prima? Io avrei qualche dubbio in merito.

Prendiamo ad esempio i The Sun: gruppo "rock cattolico" rinato dalle ceneri dei Sun Eats Hours, convertito al cristianesimo non solo nella fede ma anche musicalmente e che, seppur possa scrivere dei bei testi, non hanno nessuna particolarità nel suono e nella composizione delle loro canzoni. Sono inneggiati a supremi, considerati la miglior band d'Italia dai cristiani, idolatrata più di quanto lo erano prima. Eppure io li preferivo quando producevano canzoni punk, mentre giravano in giro per il mondo con "gentaglia" quali Muse, The Cure e altri. Strano, io avrei qualche dubbio su questo cambiamento.

Accetto argomentazioni valide su cosa si ascolta. Un amico dello stesso gruppo è ossessionato dall'hip hop e dal rap italiano, ma dà una spiegazione delle vari canzoni che potresti ascoltarlo lì per ore e che ti fa ripensare alla tua posizione sull'onda italiana di rapper.

Io rimango ad ascoltare la mia musica di merda, mi aggiorno con gli alt-J, Dub FX, Machinedrum, FaltyDL, Shigeto, The Flashbulb, ISIS, Balmorhea, Interpol e altri, ma pensa all merda che ascolti te prima di definire lo schifo degli altri. La tua è solo una torta piena di decorazioni e glassa che nasconde la parte bruciata al suo interno. Almeno io mangio dei "brutti ma buoni: deliziosi!

Beccati 'sta poesia degli Uochi Toki, che contiene più senso di quanto credi.

martedì 21 aprile 2015

Riflessione sulla morte che si nasconde dietro l'angolo, mentre giochiamo assieme a nascondino.

Si riprende in mano il blog, ma stavolta non è per parlare di un album, di un film, di una gara, ma qualcosa di triste, desolante, nero. Una vita finita troppo presto, a breve distanza da un'altra vita che ha portato altro dolore. Il Signore è beffardo, togliere la spina a due esseri viventi e ad accendere tue stelle in cielo.

Due ragazzi che amano - dato che sono ancora vivi tra noi e lassù - e hanno amato la loro vita, i loro amici, i loro famigliari. Erano amici fra di loro ed entrambi li conoscevo - chi più, chi meno. Un secolo davanti a loro di sogni e di speranze, un'istante per spazzarle via.

Ti viene da pensare se quella persona lassù (per chi è credente come me) esista oppure di no di fronte a questi eventi che sconvolgono i nostri cuori e le nostre menti. No, non puoi dire "il Signore li ha chiamati, preghiamo per loro". Perchè loro? E' come privarci del sole, oscurare le nostre giornate.

Son qui, seduto davanti a questo schermo a riflettere. Ti chiedi come mai non sei tu ad esser scelto, imperfetto come sei e pieno di paure, lati oscuri e altro; la persona più inadatta a rimanere qui. Non puoi essere arrabbiato con la vita, che ha privato due persone squisite seppur differenti per i loro caratteri.

Basta un click, uno sciocco di dita e tutto finisce. Quanto siamo fragili nella nostra potenza, noi umani che possediamo e controlliamo tutto ma, di fronte a questo, ci ritroviamo deboli e impotenti. Non siamo grandi, siamo piccoli quanto un atomo che compone ogni parte del nostro corpo, della nostra Terra e di ogni essere vivente e non.

Domani sarà un altro giorno e magari mi renderò conto di quel che è successo. La vita va avanti anche se te rimani indietro. "Ma alla fine l'importante è accettare che per quanto ti senta solo, per quanto sia doloroso con l'aiuto di chi ti è vicino ce la potrai fare".

Se sono pronto alla morte? Certo che no, ne sono terrorizzato, ma ti viene a pensare quando il funesto momento arriverà, se tra ottant'anni o fra un anno. So solo che ascoltando "Voyager" dei Daft Punk saremo lì tutti assieme a pensare come è stato bello passare del momento assieme e che privilegio ho avuto di stare con voi.

...

Tranquilli, io vivrò quanto Nicolas Flamel e ci daremo alla pazza gioia per molto tempo.

mercoledì 25 marzo 2015

Recensione album: "Under The Sun All Night Long" di Osc2x

Ritorno a usare questo mio piccolo spazio, caduto in disuso e visto da pochi, per cercare di raccontare, di volta in volta, qualcosa di nuovo, scrivere qualche recensione e semplici riflessioni.

Oggi voglio raccontarvi un album (e un artista) che mi ha veramente colpito, avendolo sentito pure dal vivo. Sto parlando di Under The Sun All Night Long di Vittorio Marchetti, in arte Osc2x. Uscito sotto l'etichetta Collettivo HMCF il 13 febbraio, per produrre questo album ci sono voluti ben 4 anni. Il risultato finale è spettacolare: è una fusione di suoni tra pop, french house, elettronica anni '80 e Tycho, artista al quale Osc2x si ispira.

Tutte le 11 tracce scorrono fluidamente, regalando emozioni di volta in volta e ti invogliano a riascoltare l'album una seconda volta consecutiva. C'è voglia di sperimentare, come con le tastiere, oltre all'uso di suoni elettronici analogici e tecniche di mixer tradizionali. Il ritmo di ogni canzone ti rimane in testa, ti sale la voglia di ballare.

Non è solo il "suono" a colpire, ma pure i testi. La voglia di raccontare, di condividere le emozioni con chi ascolta questo album si sentono in ogni parola. Alla fine ti metti a cantare pure te.

Avendo sentito solo una volta l'album, sono andato ad ascoltarlo live senza particolari riferimenti o ricordi di quanto avevo sentito, apparte "PAH!". C'è poco da raccontare, dato che Osc2x mi ha catturato fin dall'inizio.

Voto: 7/10

venerdì 5 settembre 2014

Qualche pensiero sul caso di Davide Bifolco

Penso che tutti voi abbiate sentinto della morte di Davide Bifolco, 17enne napoletano ucciso da un colpo di pistola partito da un carabiniere, mentre tentava di fermare il giovane fuggito in scooter insieme ad altri suoi due amici. Riassumendo il tutto molto velocemente, i tre erano a bordo di uno scooter e non si sono fermati all'alt dei Carabinieri, così è partito l'inseguimento. Ad un certo punto, i tre sono stati urtati da un auto dei carabinieri e sono caduti; uno è fuggito a piedi, gli altri due sono stati bloccati. Alla fine Davide è morto all'ospedale.

Subito tutti gli abitanti del quartiere sono andati contro i Carabinieri e la Polizia, accusando quest'ultimi di avere ucciso un ragazzino innocente, addossando la colpa solo a chi ha tentanto di fare il loro dovere. Si aggiunge anche che i residenti hanno danneggiato un paio di vetture. Tante persone - il fratello primo su tutti - affermano che era "un ragazzo d'oro", innocente, che non ha fatto del male a nessuno, ma si dimenticano con chi era in giro: il ragazzo fuggito è un 23enne agli arresti domiciliari, scomparso mesi fa senza lasciare traccia, mentre l'altro ragazzo ammanettato è un 18enne con dei precedenti per furto.

A mio parere, questo ragazzo non ha niente di buono se girava con una compagnia del genere. Inoltre, lo stesso fratello afferma che "guidava uno scooter non suo, non era assicurato e non aveva il patentino", che non risulta di proprietà dei suoi due amici. Fa rabbia leggere i commenti di certe persone che accusano l'arma di quel che ha fatto e di quelle persone vicino al giovane che vanno al di sopra di tutto e accusano a sproposito, quando in realtà dovrebbero domandarsi sul cosa ci faceva Davide con due delinquenti del genere, con un motorino rubato e - soprattutto - perchè non si è fermato alla segnalazione dei Carabinieri, che poteva porre fine a questa storia senza che si scatenasse questo putiferio. Certamente, i Carabinieri avranno sparato per un motivo (e su questo stanno indagando), ma non penso sia per divertimento o motivi "leggeri".
"Loro ci dovrebbero difendere e invece hanno ucciso un ragazzino innocente. Qui, al rione Traiano, i Carabinieri non li vogliamo più". Se non volete più qualcuno che vi voglia difendere, peggio per voi. Non faccio dei commenti su Napoli, perchè poteva capitare da qualsiasi altra parte, ma le persone devono aprire gli occhi e non difendere ogni persona che viene uccisa da una forza di polizia e scagliarsi contro quest'ultimi solo per il voler farlo senza un motivo. Ecco perchè l'Italia sta andando a rotoli, per la popolazione ignorante e troglodita.

Concludo questo pensiero con uno stato di Facebook di un conoscente - che vive a Napoli - sul fatto:

"Senza patente.
Senza assicurazione.
Senza casco.
In tre sul motorino.
Uno è un pregiudicato.
L'altro un evaso.
Non si fermano all'alt dei carabinieri.
Iniziano un inseguimento.

... ....
Era un bravo ragazzo.
Non stava facendo niente di male.
È tutta colpa re guardie.
‪#‎napalmdovesei‬ ‪#‎forseèmegliolatomica‬"

Se volete avere qualche altra informazione: Articolo su Ansa.it

domenica 24 agosto 2014

Mercedes kamikaze, vittoria per Ricciardo in Belgio.

Ancora una volta il Gran Premio del Belgio, corso sul bellissimo circuito di Spa-Francorchamps, ha regalato una gara emozionante e ricca di colpi di scena. Infatti, la vittoria è andata a Ricciardo, che ha condotto una gara superba, approfittando anche del contatto tra Hamilton e Rosberg avvenuto al 2° giro; l’inglese, dopo essere balzato in testa alla partenza, ha resistito al tentativo di sorpasso del suo compagno di squadra, ma quest’ultimo ha voluto tenere l’esterno e ha toccato con l’ala anteriore destra la gomma posteriore sinistra del suo rivale, che ha subito la foratura. Alla fine, Hamilton si è ritirato a 5 giri dalla fine – dopo essere rimasto nelle retrovie – mentre Rosberg è riuscito ad arrivare 2°, anche se ha dovuto cambiare il musetto dopo il contatto con il compagno di squadra. Con Ricciardo e Rosberg, sale sul podio un ottimo Bottas, al quarto podio stagionale.

La gara è stata fin da subito molto scintillante, dato che alla partenza Hamilton ha sorpassato Rosberg (partito dalla pole position), seguito a ruota da Vettel; il tedesco della Red Bull ha poi tentato il sorpasso su Hamilton a Les Combes, ma è andato lungo ed è stato sorpassato da Rosberg. Al giro successivo il fattaccio tra i piloti Mercedes, che ha di fatto rovinato la gara di Hamilton. Intanto, Ricciardo sorpassa al 4° giro Alonso per la terza posizione e in quello successivo il suo compagno di squadra Vettel (tra l’altro azione non mostrata dalla regia). Alla fine dell’8° giro Rosberg e Raikkonen rientrano ai box: il primo sostituisce il musetto, impiegandoci ben 10 secondi, mentre Raikkonen cambia già le gomme; mossa azzardata, che si rivelerà ottima per il finale di gara. Seguono Massa (alla fine del 9° giro), Vettel, Bottas (10°), Ricciardo (11°) e Alonso (12°).

Conclusi i vari pit-stop, Vettel riesce a contenere Rosberg, facendo guadagnare secondi preziosi a Ricciardo – in quel momento in testa – e Raikkonen, che tiene la seconda posizione. Grazie all’ostruzione di Vettel, Bottas riesce a superare Rosberg a Les Combes e a posizionarsi in quarta posizione. Alla fine Rosberg decide di rientrare ai box alla fine del 19° giro per avere pista libera, mentre Raikkonen – che aveva effettuato il pit nel suo stesso giro – rientra due giri più tardi. Nel mentre, Alonso si ritrova a lottare con Magnussen, che si dimostra molto furbo e resiste agli attacchi dello spagnolo. Dietro di loro, Rosberg sorpassa Button. Lo imiteranno successivamente Raikkonen e Vettel, che ha effettuato il pit-stop alla fine del 22° giro. Al 23° giro rientra, invece, Magnussen, mentre al 25° giro rientra Alonso, che rimane dietro al danese della McLaren.

Superata la metà gara, Ricciardo rientra ai box al 27° giro ed esce secondo, dietro solo a Bottas, che rientra nel giro successivo. Con gomme nuove, il finlandese sorpassa al 31° giro Vettel a Les Combes e al 35° giro ingaggia una lotta con Rosberg per la terza posizione. In seconda posizione – al momento – c’è Raikkonen, che viene superato da Rosberg al 36° giro. Intanto, i problemi di Alonso con Magnussen non sono ancora finiti: infatti lo spagnolo tenta un sorpasso all’esterno su Magnussen, ma quest’ultimo lo chiude, facendo arrabbiare Alonso che con un gesto eloquente con la mano si lamenta della manovra del pilota danese. Al 39° giro Hamilton si ritira definitivamente dalla corsa, incassando un altro 0 sulla tabella di marcia per il Mondiale. Al 40° giro Bottas sorpassa definitivamente Raikkonen e si assicura la parte bassa del podio, mentre dietro di loro impazza la lotta a quattro fra Magnussen, Alonso, Button e Vettel: Button sorpassa Alonso nel rettilineo del Kemmel, costringendo lo spagnolo sull’erba, ma il ferrarista si riprende la posizione, ma l’inglese ritorna ancora davanti, subendo poi il sorpasso definitivo di Alonso; durante questa battaglia, Vettel ne approfitta e supera l’inglese della McLaren. Al penultimo giro Magnussen porta fuori Alonso alla Rivage e Vettel s’inserisce e sorpassa lo spagnolo, superando poi anche Magnussen all’ultimo giro, mentre Button sorpassa Alonso a Le Raidillon.

Dopo 44 giri di corsa, Ricciardo festeggia la sua terza vittoria stagionale (e in carriera), mentre Rosberg conclude in seconda posizione. Bottas chiude il podio, seguito poi da Raikkonen, Vettel, Magnussen, Button, e Alonso. Chiudono a punti Perez e Kyvat. I ritirati della gara sono: Maldonado, Lotterer (che chiude con un problema alla vettura il suo debutto nella massima formula), Grosjean e Hamilton.

Sul podio Rosberg viene ampiamente fischiato, sia mentre ritira la coppa sia quando viene intervistato dal carismatico Eddie Jordan, che cerca di calmare le acque tra i tifosi belgi venuti ad assistere la corsa, che hanno disapprovato la condotta del tedesco. Dure le parole da parte di Toto Wolff ("E' stato un rischio inaccettabile. E' impossibile che i nostri due piloti vengano a contatto in questa maniera.”), seguito a ruota da Niki Lauda ("E' stata colpa di Nico perchè era dietro. Fosse successo all'ultimo giro se ne poteva discutere, ma al 2° giro no!").

Prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 è il week-end del 5-7 settembre per il classico Gran Premio d’Italia a Monza, che chiude le gare europee del Mondiale.

Risultato finale: CLICK!
Classifica piloti e costruttori: CLICK!

TOP:

- Ricciardo: ha dimostrato, ancora una volta, di meritarsi la vittoria con un’ottima condotta di gara. Regala a se stesso e alla Red Bull la terza vittoria stagionale.
- Raikkonen: finalmente una gara senza sbavature e nelle posizioni alte della classifica per il finlandese, che ha potuto assaporare la gioia del podio per quasi tutta la gara, prima del sorpasso di Bottas a pochi giri dal termine. E’ questo il Kimi Raikkonen che tutti i ferraristi (e non solo) desiderano.
- Magnussen: si è dimostrato veramente bravo (e furbo) nella lotta con Alonso. Ha regalato ottimo spettacolo e tenere a bada Alonso non è stato semplice...
- Bottas: è il suo quarto podio stagionale e ha battuto ancora una volta il suo compagno di squadra Massa, andato non oltre la tredicesima posizione.

FLOP:

- Alonso: oggi lo spagnolo non era in giornata, è stato finalmente battuto da Raikkonen ed è stato tenuto a bada da un arrembante Magnussen.
- Hulkenberg: il tedesco ha floppato nelle qualifiche, mentre in gara è finito 11°, ad un soffio dalla top-10. Certamente è una gara da dimenticare.

MEZZO FLOP:

- Hamilton e Rosberg: il primo ha rovinato la sua intera gara, andando ad intaccare la sua rincorsa al titolo, mentre Rosberg ha azzardato troppo il sorpasso all’esterno. Certamente è un contatto di gara, ma ha fatto imbestialire Wolff e Lauda, buttando alle ortiche un’altra possibile vittoria.

AGGIORNAMENTO: Penalità di 20 secondi a Kevin Magnussen per la manovra difensiva su Fernando Alonso degli ultimi giri; il danese della McLaren finisce fuori dai punti e classifica si modifica così: Button 6°, Alonso 7°, Perez 8°, Kvyat 9°, Hulkenberg 10°.


© 2014 Luca Basso (Càlu11)
PRODUZIONE RISERVATA PER IL FORUM F1 GRAND CHELEM