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domenica 24 agosto 2014

Mercedes kamikaze, vittoria per Ricciardo in Belgio.

Ancora una volta il Gran Premio del Belgio, corso sul bellissimo circuito di Spa-Francorchamps, ha regalato una gara emozionante e ricca di colpi di scena. Infatti, la vittoria è andata a Ricciardo, che ha condotto una gara superba, approfittando anche del contatto tra Hamilton e Rosberg avvenuto al 2° giro; l’inglese, dopo essere balzato in testa alla partenza, ha resistito al tentativo di sorpasso del suo compagno di squadra, ma quest’ultimo ha voluto tenere l’esterno e ha toccato con l’ala anteriore destra la gomma posteriore sinistra del suo rivale, che ha subito la foratura. Alla fine, Hamilton si è ritirato a 5 giri dalla fine – dopo essere rimasto nelle retrovie – mentre Rosberg è riuscito ad arrivare 2°, anche se ha dovuto cambiare il musetto dopo il contatto con il compagno di squadra. Con Ricciardo e Rosberg, sale sul podio un ottimo Bottas, al quarto podio stagionale.

La gara è stata fin da subito molto scintillante, dato che alla partenza Hamilton ha sorpassato Rosberg (partito dalla pole position), seguito a ruota da Vettel; il tedesco della Red Bull ha poi tentato il sorpasso su Hamilton a Les Combes, ma è andato lungo ed è stato sorpassato da Rosberg. Al giro successivo il fattaccio tra i piloti Mercedes, che ha di fatto rovinato la gara di Hamilton. Intanto, Ricciardo sorpassa al 4° giro Alonso per la terza posizione e in quello successivo il suo compagno di squadra Vettel (tra l’altro azione non mostrata dalla regia). Alla fine dell’8° giro Rosberg e Raikkonen rientrano ai box: il primo sostituisce il musetto, impiegandoci ben 10 secondi, mentre Raikkonen cambia già le gomme; mossa azzardata, che si rivelerà ottima per il finale di gara. Seguono Massa (alla fine del 9° giro), Vettel, Bottas (10°), Ricciardo (11°) e Alonso (12°).

Conclusi i vari pit-stop, Vettel riesce a contenere Rosberg, facendo guadagnare secondi preziosi a Ricciardo – in quel momento in testa – e Raikkonen, che tiene la seconda posizione. Grazie all’ostruzione di Vettel, Bottas riesce a superare Rosberg a Les Combes e a posizionarsi in quarta posizione. Alla fine Rosberg decide di rientrare ai box alla fine del 19° giro per avere pista libera, mentre Raikkonen – che aveva effettuato il pit nel suo stesso giro – rientra due giri più tardi. Nel mentre, Alonso si ritrova a lottare con Magnussen, che si dimostra molto furbo e resiste agli attacchi dello spagnolo. Dietro di loro, Rosberg sorpassa Button. Lo imiteranno successivamente Raikkonen e Vettel, che ha effettuato il pit-stop alla fine del 22° giro. Al 23° giro rientra, invece, Magnussen, mentre al 25° giro rientra Alonso, che rimane dietro al danese della McLaren.

Superata la metà gara, Ricciardo rientra ai box al 27° giro ed esce secondo, dietro solo a Bottas, che rientra nel giro successivo. Con gomme nuove, il finlandese sorpassa al 31° giro Vettel a Les Combes e al 35° giro ingaggia una lotta con Rosberg per la terza posizione. In seconda posizione – al momento – c’è Raikkonen, che viene superato da Rosberg al 36° giro. Intanto, i problemi di Alonso con Magnussen non sono ancora finiti: infatti lo spagnolo tenta un sorpasso all’esterno su Magnussen, ma quest’ultimo lo chiude, facendo arrabbiare Alonso che con un gesto eloquente con la mano si lamenta della manovra del pilota danese. Al 39° giro Hamilton si ritira definitivamente dalla corsa, incassando un altro 0 sulla tabella di marcia per il Mondiale. Al 40° giro Bottas sorpassa definitivamente Raikkonen e si assicura la parte bassa del podio, mentre dietro di loro impazza la lotta a quattro fra Magnussen, Alonso, Button e Vettel: Button sorpassa Alonso nel rettilineo del Kemmel, costringendo lo spagnolo sull’erba, ma il ferrarista si riprende la posizione, ma l’inglese ritorna ancora davanti, subendo poi il sorpasso definitivo di Alonso; durante questa battaglia, Vettel ne approfitta e supera l’inglese della McLaren. Al penultimo giro Magnussen porta fuori Alonso alla Rivage e Vettel s’inserisce e sorpassa lo spagnolo, superando poi anche Magnussen all’ultimo giro, mentre Button sorpassa Alonso a Le Raidillon.

Dopo 44 giri di corsa, Ricciardo festeggia la sua terza vittoria stagionale (e in carriera), mentre Rosberg conclude in seconda posizione. Bottas chiude il podio, seguito poi da Raikkonen, Vettel, Magnussen, Button, e Alonso. Chiudono a punti Perez e Kyvat. I ritirati della gara sono: Maldonado, Lotterer (che chiude con un problema alla vettura il suo debutto nella massima formula), Grosjean e Hamilton.

Sul podio Rosberg viene ampiamente fischiato, sia mentre ritira la coppa sia quando viene intervistato dal carismatico Eddie Jordan, che cerca di calmare le acque tra i tifosi belgi venuti ad assistere la corsa, che hanno disapprovato la condotta del tedesco. Dure le parole da parte di Toto Wolff ("E' stato un rischio inaccettabile. E' impossibile che i nostri due piloti vengano a contatto in questa maniera.”), seguito a ruota da Niki Lauda ("E' stata colpa di Nico perchè era dietro. Fosse successo all'ultimo giro se ne poteva discutere, ma al 2° giro no!").

Prossimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 è il week-end del 5-7 settembre per il classico Gran Premio d’Italia a Monza, che chiude le gare europee del Mondiale.

Risultato finale: CLICK!
Classifica piloti e costruttori: CLICK!

TOP:

- Ricciardo: ha dimostrato, ancora una volta, di meritarsi la vittoria con un’ottima condotta di gara. Regala a se stesso e alla Red Bull la terza vittoria stagionale.
- Raikkonen: finalmente una gara senza sbavature e nelle posizioni alte della classifica per il finlandese, che ha potuto assaporare la gioia del podio per quasi tutta la gara, prima del sorpasso di Bottas a pochi giri dal termine. E’ questo il Kimi Raikkonen che tutti i ferraristi (e non solo) desiderano.
- Magnussen: si è dimostrato veramente bravo (e furbo) nella lotta con Alonso. Ha regalato ottimo spettacolo e tenere a bada Alonso non è stato semplice...
- Bottas: è il suo quarto podio stagionale e ha battuto ancora una volta il suo compagno di squadra Massa, andato non oltre la tredicesima posizione.

FLOP:

- Alonso: oggi lo spagnolo non era in giornata, è stato finalmente battuto da Raikkonen ed è stato tenuto a bada da un arrembante Magnussen.
- Hulkenberg: il tedesco ha floppato nelle qualifiche, mentre in gara è finito 11°, ad un soffio dalla top-10. Certamente è una gara da dimenticare.

MEZZO FLOP:

- Hamilton e Rosberg: il primo ha rovinato la sua intera gara, andando ad intaccare la sua rincorsa al titolo, mentre Rosberg ha azzardato troppo il sorpasso all’esterno. Certamente è un contatto di gara, ma ha fatto imbestialire Wolff e Lauda, buttando alle ortiche un’altra possibile vittoria.

AGGIORNAMENTO: Penalità di 20 secondi a Kevin Magnussen per la manovra difensiva su Fernando Alonso degli ultimi giri; il danese della McLaren finisce fuori dai punti e classifica si modifica così: Button 6°, Alonso 7°, Perez 8°, Kvyat 9°, Hulkenberg 10°.


© 2014 Luca Basso (Càlu11)
PRODUZIONE RISERVATA PER IL FORUM F1 GRAND CHELEM

domenica 8 giugno 2014

Formula 1 - Incredibile prima vittoria per Ricciardo in Canada

MONTREAL - Interotto il dominio della Mercedes in Canada e a farlo è Daniel Ricciardo e la sua Red Bull! Prima vittoria in carriera per il giovane australiano, che ha sfoggiato tutto il sorriso sul gradino più alto del podio, con le congratulazioni da parte del suo compagno di squadra Vettel. Approffittando del ritiro di Hamilton - avvenuto al 47° giro - e dei problemi avuti da Rosberg, Ricciardo ha piazzato il sorpasso vincente su Perez per il terzo posto al 66° giro e quello su Rosberg a 2 giri dalla fine.

Sembrava essere un altro dominio per la Mercedes nel veloce circuito dell'isola di Notre-Dame, dato anche il dominio delle qualifiche del sabato, con Rosberg e Hamilton in prima fila. Alla partenza Hamilton ha perso una posizione su Vettel ed è subisco uscita la Safety Car per l'incidente delle due Marussia, eliminate dalla gara. Fino al 37° giro il duo Mercedes ha controllato la testa della corsa, con Rosberg primo e Hamilton subito dietro, quando l'inglese ha comunicato via radio che la macchina ha perso potenza. Stessa sorte per Rosberg che, al giro successivo, ha comunicato lo stesso messaggio di Hamilton. Sta di fatto che entrambi hanno rallentato, girando su tempi di circa 1.5 secondi più alti di Perez, in quel momento terzo. Dopo il pit-stop, Hamilton ha accusato la rottura del freno posteriore destro e si è dovuto ritirare, mentre Rosberg ha tenuto testa al trio composto da Perez, Ricciardo e Vettel. Alla fine il tedesco ha lasciato passare Ricciardo e si è accontentato di 18 punti, utili in ottica mondiale.

Emozionante il finale per il terzo posto: Vettel era riuscito a superare Perez, che ha corso con la strategia di una sola sosta, e Massa voleva tentare la stessa cosa, ma all'ultimo giro ha colpito la vettura del messicano nel rettilineo subito dopo il traguardo ed entrambi sono andati a sbattere violentemente contro le protezioni di gomme. Comunque sia, nessuno dei due ha subito gravi conseguenze e sono usciti con le loro gambe dalle loro vetture e la direzione corsa ha deciso di concludere la gara sotto bandiere gialle.

Incredibile quarto posto per Button, quasi sempre in ombra per tutta la gara, ma ha approffitato dell'incidente di Massa e Perez, mentre Hulkenberg finisce al quinto posto dopo un'ottima gara con la stessa strategia di Perez, ma con gomme super soft invece di quelle soft che ha avuto il messicano fino al ritiro. Concludono a punti nell'ordine: Alonso, Bottas, Vergne, Magnussen e Raikkonen.

Nella classifica piloti Rosberg allunga su Hamilton, mentre Ricciardo sale al terzo posto superando Alonso. Nel costruttori la Red Bull si avvicina alla Mercedes, ma mantendendo un ampio vantaggio sulla squadra austriaca. Prossimo appuntamento del Mondiale è il 22 giugno con il Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring, che ritorna dopo 11 anni di assenza nel campionato.

RISULTATI

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Ringrazio Gio per gli screen


Cronaca giro per giro

1° giro: Hamilton parte bene, ma Rosberg tiene la testa e l'inglese viene superato da Vettel. Alla curva 4 le due Marussia entrano in contatto e si ritirano. SC in pista.
8° giro: ripartenza della gara.
10° giro: Hamilton supera Vettel nella chicane prima del rettilineo.
14° giro: iniziano i primi pit-stop.
18° giro: Rsoberg ai box, Hamilton leader.
19° giro: Rosberg rischia di finire a muro. Hamilton ai box, Rosberg ritorna primo.
23° giro: Vettel tenta un sorpasso su Hulkenberg, ma rimane dietro.
25° giro: Rosberg taglia la chicane prima del rettilineo. Finisce sotto investigazione ma si prende un'ammonizione.
26° giro: Massa supera Alonso.
34° giro: Perez ai box per l'unica sosta.
36° giro: Vettel ai box per la seconda sosta.
37° giro: Hamilton accusa problemi alla vettura.
38° giro: Rosberg accusa gli stessi problemi di Hamilton.
41° giro: Hulkenberg ai box per l'unica sosta.
44° giro: Rosberg ai box, Hamilton nuovo leader.
45° giro: Hamilton ai box, Massa nuovo leader.
46° giro: Hamilton è davanti a Rosberg, ma il tedesco poi supera l'inglese.
47° giro: ritiro per Hamilton.
49° giro: Massa ai box, Rosberg ritorna leader.
57° giro: Bottas tenta il sorpasso su Hulkenberg (6°) ma arriva lungo e Massa ne approfitta, superando anche il tedesco.
64° giro: Massa tenta il sorpasso su Vettel.
66° giro: Ricciardo supera Perez di forza.
69° giro: Ricciardo supera Rosberg. Vettel supera Perez.
70° giro: incidente tra Perez e Massa. SC "in pista" e la gara finisce sotto bandiere gialle.

TOP

Ricciardo: ha corso da vero campione. La seconda sosta è cruciale e porta l'australiano davanti a Vettel. Prima vittoria ampiamente meritata, sfruttando anche i problemi al duo Mercedes.
Rosberg: non è stato facile arrivare al secondo posto con una vettura che ha perso potenza. Tiene bene le distanze da Perez ed intelligentemente lascia sfliare Ricciardo.
Force India: tattica ad una sola sosta rischiosa, ma stava dando i suoi frutti con Perez. Peccato per l'incidente, ma almeno hanno Hulkenberg al quinto posto.

FLOP

Ferrari: piloti mai visti in gara, se non per qualche errore di Raikkonen - come al tornante del Casino - o qualche sorpasso subito. Si rinnova ogni anno la promessa di lottare per il Mondiale, ma ancora una volta si arranca nella seconda metà della top-10.
Mercedes: finalmente dimostrano di non essere invincibili, ma hanno sprecato una gara su una pista amica. Hamilton si becca il secondo ritiro della stagione, che gli compromette la lotta con Rosberg.
Chilton: la gara di oggi è la prova che doveva andare a fare il modello, non il pilota di Formula 1.
Massa: ok, può anche avere sfiga, ma rovinare così la sua gara e quella di Perez si chiama "incapacità di correre".

© Luca Basso, riproduzione riservata per il forum F1 Grand Chelem

domenica 16 marzo 2014

Nico Rosberg domina in Australia


 MELBOURNE - Nico Rosberg è il primo vincitore dell'era V6 della Formula 1! Nel Gran Premio d'Australia il tedesco della Mercedes, partito 3°, ha controllato la corsa per tutto il tempo e ha così regalato la vittoria alla casa tedesca, che però è rimasta con un po' di rammarico per il ritiro nei primi giri di Hamilton, per un problema al proprio motore. L'inglese è deluso e, come lui stesso ha dichiarato, l'unica cosa che lo rincuora è la competività della Mercedes.

Salgono a podio Daniel Ricciardo e Kevin Magnussen, al loro primo podio in carriera; per l'australiano è stata una gara convincente, che dimostra le sue doti al volante e il pubblico lo ha acclamato come un vincitore, mentre il danese è la vera riveazione della gara. Kevin ha corso in maniera costante ed aggressiva e molti lo chiamano già "il nuovo Hamilton".

Delusione per la Ferrari, solo quarta e ottava al traguardo, rispettivamente con Alonso e Raikkonen. Il duo è sempre stato nell'ombra, con poche occasioni di sorpasso se non quelli subiti (Raikkonen è stato sorpassato ben due volte da Bottas...). Il Cavallino è comunque riuscito ad arrivare con due vetture sul traguardo, peccato che la McLaren ha fatto lo stesso, piazzando il già citato Magnussen e Button al 3° e 4° posto, cosa che li porta al primo posto nella classifica riservata ai costruttori.

Sorprendente la gara di Bottas, arrivato 6° e raccogliendo punti pesanti per la Williams, ben più dei 5 punti conquistati della scorsa stagione! Il finlandese è sempre stato aggressivo, toccando pure il muro e bucando una gomma, ma ha dimostrato che, con una buona vettura, può fare grandi cose.

Settimo posto per Hulkenberg, che ha tenuto testa ad Alonso fino all'ultimo pit-stop, dove lo ha sorpassato grazie alle strategie, mentre la Toro Rosso piazza Vergne e Kyvat nelle ultime due posizioni della zona punti.

E' ritornata un tabù l'affidabilità in questa gara(e in questa stagione); abbiamo visto il ritiro di Hamilton e quello di Vettel (visivamente deluso dall'incoveniente) nei primi giri, seguiti nel corso della gara da Ericsson, Maldonado e Grosjean. Gli unici ritirati per incidente sono Kobayashi e Massa, dove il primo ha colpito prima Raikkonen sulla ruota posteriore e poi centrando  in pieno il brasiliano, che ha dovuto abbandonare la vettura sulla ghiaia della prima curva.

© Luca Basso - RIPRODUZIONE RISERVATA

Classifica finale (Formula 1 Official Site)

Modifica delle 18:28: Daniel Ricciardo è passato dalla gioia per il primo podio alla delusione più grande; infatti il pilota di Perth è stato squalificato dalla gara per il consumo di carburante. Così sale sul podio Jenson Button e va a punti (anzi, a punto) Perez con l'altra Force India.

domenica 26 maggio 2013

Gran Premio di Monaco, Rosberg domina il lungo e il largo

Rosberg domina il Gran Premio di Monaco, corso nel circuito cittadino di Montecarlo, davanti alle due Red Bull di Vettel e Webber e all'altra Mercedes di Hamilton. Il pilota tedesco è partito dalla pole position, conquistata il giorno prima con un vantaggio di qualche centesimo su Hamilton. Quest'ultimo è stato autore di un'ottima gara, ma ha pagato l'entrata della Safety Car per l'incidente di Massa e ha perso due posizioni su Vettel e Webber. Male la Ferrari, con Alonso solo 7° e Massa ritirato, con un incidente identico a quello delle libere del sabato mattina. Concludono a punti Sutil (5°), poi Button (6°), Vergne (8°), Di Resta e Raikkonen, finito in fondo per via di una foratura andando in contatto con Perez e autore di un recupero straordinario in pochi giri.

La cronaca

Il bel tempo regna nello splendido panorama di Montecarlo e si prospetta una bella gara. Alla partenza Rosberg parte bene, mentre Hamilton è subito tallonato da Vettel. Raggiunto il tornante del Grand Hotel, Van de Garde tampona Maldonado, costringendo tutti e due ai box. Perez, invece, tenta il sorpasso su Button alla chicane del porto e la taglia. Button si lamenta via radio con il team e alla fine il messicano deve ridare (giustamente) la posizione al pilota inglese.

La gara si ingessa con il solito trenino di macchine. Le uniche sorprese sono il giro veloce di Vande Garde, subito battuto da Maldonado, ma solo perchè si trovano in fondo al gruppo e con la strada libera. Al 9° giro Pic rallenta dopo le Piscine e si ferma all'entrata dei box, con il motore che prende fuoco. Non viene chiamata la Safety Car, anche perchè i commissari (bravissimi) liberano la pista dalla Caterham bloccata all'entrata. Al 10° giro rientra Di Resta per il primo cambio gomme e comincia una serie di giri veloci. Al 23° giro Maldonado tenta il recupero e cerca il sorpasso su Bianchi alla chicane del porto, ma si toccano leggermente e il venezuelano rimane dietro.

Ed ecco che cominciano i pit-stop importanti: al 25° giro rientra Webber, seguito al 26° da Raikkonen, che rimane dietro all'australiano; al 28° rientra Alonso e finisce di pochissimo dietro al filandese. Inanto Paul Di Resta supera nel rettilineo del traguardo Massa, ma all'esterno! Stesso sorpasso fotocopia su Gutierrez, ma 3 giri dopo. Al 30° giro ecco il colpo di scena: Massa finisce contro il guard-rail e, di conseguenza, contro le barriere, nella curva St. Devote; è un incidente fotocopia di quello fatto il giorno prima nelle libere mattutine, ma stavolta il brasiliano subisce qualche danno e viene subito messo sotto controllo e mandato a fare degli accertamenti al centro medico.

Entra la Safety Car, ma dopo due giri. Le due Mercedes entrano ai box; Rosberg rimane primo, mentre Hamilton è 4°, anche per il fatto che Vettel rientra subito ai box e Hamilton deve aspettare il pit-stop di Rosberg. Alla fine del 38° giro rientra la Safety Car e ricomincia la gara. Al giro successivo Hamilton affianca Webber alla Rascasse, ma l'australiano resiste e l'inglese rimane dietro. Al 41° giro Button viene superato da Perez alla chicane del porto e si lamenta (di nuovo) via radio col team, ma stavolta deve rimanere dietro. Ormai il messicano è in palla e, al 44° giro, tenta il sorpasso su Alonso, costringendo lo spagnolo a tagliare la chicane.

Arriva il secondo momento importante della gara: al 45° giro Chilton, dopo aver sbagliato la chicane del porto, tenta di risorpassare Maldonado affiancandolo prima della curva del Tabaccaio, ma l'inglese della Marussia stringe troppo la Williams e spedisce il pilota venezuelano contro il guard-rail, che disintegra le barriere. Viene sventolata la bandiera rossa e, di conseguenza, viene fermata la gara. C'è una buona mezz'ora di pausa e tutti i team cambiano le gomme alle rispettive vetture. Da qui fino alla fine non ci saranno più pit-stop. Intanto la direzione gara decide che Alonso dovrà cedere la posizione a Perez e quindi lo spagnolo scivola in 6^ posizione.

Si riparte dietro la Safety Car. Dopo un giro avviene la ripartenza della gara. Al 52° giro Sutil infila Button al tornante e la stessa cosa lo fa su Alonso dopo 4 giri. Intanto Perez tenta il sorpasso su Raikkonen alla chicane del porto, ma finiscono entrambi lunghi e tagliano la chicane. Al 60° giro avviene un altro ritiro, quello di Bianchi, che sbatte contro il guard-rail alla St. Devote. Al 64° entra la Safety Car a causa della tamponata di Grosjean su Ricciardo, dopo il tunnel. Gara neutralizzata per 3 giri. All'ultima ripartenza Rosberg riprende il largo.

Al 70° giro Raikkonen viene tamponato da Perez, che cercava di sorpassarlo alla chicane del porto. La conseguenza è che Raikkonen fora e Perez rovina l'ala anteriore. Raikkonen è costretto ai box, mentre Perez contiene un trenino formato da Sutil, Button (che nella confusione ha superato Alonso), Alonso, Vergne e Di Resta. Al 74° Perez arriva lungo alla Rascasse e il duo Sutil/Button lo superano. Perez si ritira alla curva dopo e lascia passare tutto il gruppo. Rosberg conclude la gara, rimanendo praticamente sempre in testa, seguito da Vettel e Webber. Hamilton chiude per un pelo 4°, lasciando un vuoto dietro di lui. Sutil arriva 5° dopo un'ottima gara, seguito da Button, Alonso, Vergne, Di Resta e Raikkonen, che ha recuperato in soli 4 giri fino a raggiungere la zona punti.


I top

Rosberg: vittoria schiacciante della sua Mercedes. Ha conquistato una meritata pole position e ha sempre comandato la gara. Suo padre vinse a Monaco esattamente 30 anni fa, quindi è da andare fieri di questa vittoria.

Sutil: era partito male, ma con una serie di sorpassi da urlo è riuscito a conquistare una meritata 5^ piazza. E' sempre andato veloce a Monaco e chissà cosa può combinare con un top-team...

Perez: molti diranno che ha creato confusione, ma ha sempre lottato in pista e ha regalato un grande spettacolo. Certo, ha spedito Raikkonen ai box, ma ha tenuto un gruppo di 5 macchine finchè non si è dovuto ritirare per i troppi danni.

Raikkonen: senza quella foratura sarebbe arrivato in 5^ posizione. Invece è finito in fondo dopo il pit-stop, ma ha recuperato fino a che non ha conquistato 1 punto. Mi chiedo ancora come abbi fatto!

I flop

Massa: ha deluso in questo week-end. Anche se era partito dal fondo, è sempre rimasto dietro a Gutierrez, finchè non si è fatto infilare da Di Resta e non è finito a muro. Meglio che si dimentichi di Montecarlo al più presto...

Alonso: poco incisivo, ha subito il sorpasso di Perez, di Button e di Sutil. Quest'anno ha un'ottima vettura, ma lui non riesce ad essere lo stesso Fernando dell'anno scorso.

Chilton: manda Maldonado a muro, basta questo per dire che è il flop della giornata?

Van de Garde: lui è un mezzo flop viste le qualifiche del sabato, dove ha raggiunto la Q2. Tampona Maldonado e rimane nel fondo. Peccato...

Grosjean: nelle qualifiche si era fermato nella Q2, in gara tampona Ricciardo e si ritira. Dove è finito il Romain che tutti conoscevamo? Ah già, è ritornato, ma solo per la fama di "spaccatutto"...

giovedì 23 maggio 2013

I Daft Punk "sponsorizzano" la Lotus F1

Penso che pochi di voi lo abbiamo notato, ma c'era una cosa particolare nella livrea della Lotus: nelle fiancate (vicino al posto dove sta il pilota) c'erano due immagini "strane" ovvero i due caschi dei Daft Punk. Infatti il duo francese ha fatto uscire l'ultimo album (Random Access Memories ndr) il 21 maggio e lo sta pubblicizzando anche grazie alla Lotus. Come sappiamo tutti, la Lotus, ad ogni week-end di gara, usa una particolare hashtag su Twitter per tutti i commenti sul week-end della Formula 1 e lo scrive perfino nelle livree delle due Lotus. In questo week-end il motto è #GetLucky, che è appunto una canzone dei Daft Punk, contenuta nel loro ultimo album.


domenica 19 maggio 2013

Gran Premio del Bahrain 2013: dominio di Vettel in gara

Questo è un articolo fatto per il forum Formula 1 Grand Chelem.

Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...

Eccoci al quarto appuntamento stagionale della Formula 1, con il Gran Premio del Bahrain che si disputa nel circuito di Sakhir. Il GP del Bahrain è giunto alla sua 9^ edizione.

Nelle qualifiche ottiene la pole position, a sorpresa, Nico Rosberg. La sua è la seconda partenza al palo in Formula 1. Seguono sulla griglia Vettel, Alonso e Massa. Hamilton e Webber ottengono il 4° e il 5° tempo, ma vengono arretrati in griglia, rispettivamente al 9° e 8° posto; Webber ha ricevuto 3 posizioni per l’incidente con Vergne nel GP di Cina, invece Hamilton di 5 posizioni per aver cambiato la trasmissione. Grande sorpresa per Di Resta e Sutil, che partono 5° e 6°. L’unico a non effettuare il tempo è Button, che quindi partirà 10°.

Cronaca

Grande partenza di Alonso, che supera Vettel ed insidia Rosberg alla prima curva. Subito dopo Vettel recupera la 2^ posizione e nel giro successivo attacca Rosberg, ma arriva lungo e si riaccoda. Sempre alla partenza, nelle retrovie, Vergne si gira e viene colpito da una Caterham, mentre Guitierrez colpisce un’altra Caterham e distrugge parte dell’ala anteriore. Al 3° giro Vettel supera Rosberg e conquista la testa della gara senza mai più lasciarla, eccetto quando rientra ai box per i vari pit-stop.

La gara inizia a farsi interessante, anche grazie ai vari duelli che avvengono in pista. Alonso supera Rosberg in pieno rettilineo e la stessa cosa viene fatta da Di Resta, ma all’esterno della prima curva. Ecco quindi che inizia la gara stregata per la Ferrari: Alonso ha l’ala posteriore aperta e non si chiude. Il team lo richiama ai box e riescono a chiuderla ma nel giro successivo, mentre riapre l’ala nella zona DRS, non si chiude l’ala e deve quindi ritornare ai box e lo spagnolo correrà la gara senza il DRS. Di Resta, grazie a questo fatto, è ora sorprendentemente 2°.

Al 10° giro cominciano i primi pit-stop. Vettel rientra all’11° giro e Di Resta, per la prima volta in carriera, passa in testa alla corsa per qualche giro. Rosberg, intanto, non riesce a tenere un buon passo gara e viene superato prima da Massa e poi da Button. Massa ingaggia un duello con Grosjean e Perez, da cui ne esce malconcio, anche perché fora una gomma e deve rientrare ai box.

Rosberg tenta di resistere e supera Button, ma l’inglese contrattacca al giro successivo. Lo superano anche Grosjean, Perez e Button (era rientrato ai box). Inizia il secondo giro di pit-stop, tra cui quello di Alonso, che sta cercando di recuperare, dopo uno stint con gomme medie di 20 giri. Intanto, il duo McLaren effettua un doppio sorpasso su Hulkenberg (era 6°) ed inizia una gran bagarre tra di loro; Perez tenta più volte di sorpassare Button, ma il messicano non riesce nel tentativo, finendo perfino una volta sulla sabbia e toccando col musetto il posteriore del compagno di squadra.

Dietro ai due piloti McLaren arriva Grosjean, che ha infilato Rosberg, e riesce a raggiungere in pochi giri Perez, superandolo in frenata. L’altro pilota Lotus, ovvero Raikkonen, conquista il 2° posto, superando in pieno rettilineo Di Resta, che sta disputanto una buonissima gara. Finalmente si vede in azione anche Hamilton che, al 36° giro, effettua un gran sorpasso su Perez in rettilineo.

Continua la sfortunata gara della Ferrari, con la seconda foratura di Massa, che è costretto a rientrare ai box e rimarrà per il resto nella gara nelle retrovie. Qualche giro dopo comincia l’ultimo turno di pit-stop. In uscita dai box Webber chiude, in maniera poco sportiva, la strada a Rosberg, che viene pure superato da Button. Alonso è in lotta con Perez per la 7^ posizione e riesce a stargli davanti fino a 5 giri al termine, quando Perez effettua un gran sorpasso sullo spagnolo costringendolo ad andare sulla sabbia. Davanti a loro ci sono Hamilton e Webber in piena lotta per la 5^ posizione. Al 52° giro Grosjean raggiunge Di Resta e lo supera, conquistando il podio. Siamo ormai giunti alla fine della gara e Vettel è saldamente in testa con un gran margine su Raikkonen. Vince il tedesco, con le due Lotus che vanno a podio. Curioso il fatto che è lo stesso podio dell’edizione dell’anno scorso. Di Resta arriva 4°, disputando un’ottima gara. Dietro di loro Hamilton (che ha superato Webber all’ultimo giro), Perez (che, anche lui, ha superato Webber), Webber ed Alonso. Chiudono nella top-10 Rosberg e Button. Unico ritirato in gara è Vergne, al 16° giro.

RISULTATO FINALE





I TOP

Vettel: anche se Alonso non avesse avuto il problema col DRS, avrebbe sicuramente vinto la gara. Dominio dall’inizio fino alla fine ed allunga in classifica piloti, dimostrando di essere in forma e che comunque possiede una buona macchina.
Di Resta: dopo le ottime qualifiche del sabato, in gara si riconferma, andando pure in testa per qualche giro. Non può nulla contro le due Lotus, ma riesce ad essere veloce e costante per tutta la durata della gara.
Perez: finalmente il messicano ha dato prova del suo talento e ha corso una gara sempre aggressiva (basti vedere i duelli con Button) e viene premiato con un buon 6° posto finale.
Grosjean: anche lui effettua una gran gara e ritorna a farsi vedere. Dopo esser rimasto fuori dalla Q3 al sabato, in gara si riscatta e riesce ad essere aggressivo, senza essere quel Romain sfascia-carrozze che tutti noi conosciamo.
Alonso: se non avesse avuto il problema col DRS sarebbe sicuramente arrivato a podio. Lo spagnol ci mette, ancora una volta, del suo per arrivare in zona punti. Effettua pure uno stint con gomme medie di circa 20 giri! Peccato che, alla fine, si faccia superare da Perez, ma alla fine rimedia qualche punto.

I FLOP

Ferrari: la sfortuna colpisce pesantemente la Rossa, che esce con il solo Alonso a punti. C'è qualche dubbio sul DRS e non si capisce molto sulla seconda foratura di Massa. Partiva favorita, ma esce sconfitta dal Bahrain.
Rosberg: aveva conquistato la pole al sabato e, dopo le qualifiche aveva affermato che “Sono contento di questa pole position, ma domani sarà dura, anche perché ho problemi con il passo di gara”. Infatti ha deluso molto in gara, non riuscendo a tenere il giusto passo di gara e facendosi continuamente sorpassare. Il suo compagno Hamilton è arrivato 5° e con la stessa macchina. Peccato Nico, peccato…
Sutil: sinceramente non ho capito come abbia fatto a finire nel fondo già dal primo giro, ma vista la gara del suo compagno di squadra è un vero peccato che lui sia arrivato solo 13°.
Webber: arriva solo 7° e, apparte qualche sorpasso, non effettua una buona gara. Sbatte la porta in faccia a Rosberg e non riesce a tenere un buon passo, facendosi superare all’ultimo giro da Hamilton e Perez. Vettel vince le gare, lui corre per prendere punti…
Guitierrez: proprio non ci siamo. Colpisce una Caterham al 1° giro e conclude una gara deludente dietro ad una Caterham, rischiando di rimaere dietro anche all'altra vettura malese e le due Marussia. A Peter Sauber non è mai piaciuto il messicano e sicuramente il boss svizzero avrà qualche ripensamento...
Pubblico: le tribune erano quasi vuote, uno triste spettacolo per la Formula 1 ed il pubblico a casa. Ecclestone, sei sicuro di voler rimanere ancora in Bahrain?

...da F1GC un cordiale saluto.