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mercoledì 18 dicembre 2013

Recensione album - "Alive 2007" dei Daft Punk

Benvenuti a una nuova recensione musicale (la seconda), che stavolta prende in esame l'album Alive 2007 dei Daft Punk.

Uscito nel 2007, questo album live raccoglie tutte le traccie messe durante il concerto di Parigi al Palais Omnisport Paris Bercy, il 14 giugno 2007 durante una tappa dell'Alive 2007 tour, che ha toccato pure l'Italia con la tappa di Torino.

E' un pezzo forte del duo francese, perchè unisce le canzoni antecedendi a Human After All e le stesse canzoni contenute nell'album, tanto criticato dai fan e dalla critica, creando un'ambientazione assolutamente fantastica. 12 tracce per una durata 74 minuti circa, da ascoltare pienamente e senza pause.

Anche se il libricino dell'album è abbastanza povero (ci sono solo due foto dei Daft Punk e le date del tour), il tutto si presenta abbastanza bene sotto i nostri occhi: la bellissima copertina, che non ospita il classico logo dei Daft Punk ma la piramide usata nel tour, e il CD di colori azzurro, nero e qualche traccia di bianco e rosso.

A molti potrebbe piacere la canzone One More Time /Aerodynamic, molto vista ed apprezzata su YouTube, ma anche altre canzoni come la primissima canzone d'apertura Robot Rock / Oh Yeah ci dà carica e ci emoziona. Inoltre, ci son 2 canzoni di altri artisti (Touch It di Busta Rhymes e Forget About The World di Gabrielle) e una Aerodynamic Beats usata durante questo concerto.

L'album ha vinto un Grammy Award come miglior album elettronico nel 2009, titolo che si merita ampiamente per la bellezza, per il contenuto e per come sono state affiancate le canzoni. Dopo il passo falso di Human After All, i Daft Punk recuperano, usando le stesse canzoni del controverso album.

VOTO: 9/10


martedì 21 maggio 2013

Recensione musicale: Random Access Memories dei Daft Punk

Per la seconda volta (la prima scritta) tento di recensire un album musicale. Se qualcuno ricorda o ne ha avuto la possibilità, ha potuto vedere un mio video-recensione sul mio canale YouTube sull'album Alive 2007 dei Daft Punk. Ecco dunque che riparlerò sempre di questo mportante duo elettronico francese e del loro ultimo album (uscito oggi in Italia), ovvero Random Access Memories.

Questo album riprende molti suoni della musica dance anni '80, anche grazie a vari artisti che hanno collaborato coi Daft Punk (esempio Nile Rodgers, uno dei componenti dei Chic, importante gruppo degli anni '80 che hanno fatto la storia della musica pop). Il lavoro finale è veramente impressionante e i due robot non hanno deluso le aspettative. La canzone rappresentativa di questo album è Get Lucky, in collaborazione con Pharrel Williams e, appunto, Nile Rodgers; uscita circa un mese prima della data di uscita dell'album, è stata accolta veramente bene dal pubblico e ha scalato tutte le classifiche mondiali, raggiungendo in pochi giorni la vetta.

Ovviamente anche le altre canzoni non sono da meno, anzi... Molte sono anche migliori di Get Lucky: da Giorgio by Moroder a Within, da Touch a Doin' it Right; queste sono solo alcune canzoni dell'album e che sono quelle che mi hanno colpito di più. Con un sound molto funky e anche molto calmo in varie canzoni, colpisce dritto al cuore. Dopo un lavoro minuzioso è venuto fuori un capolavoro, sicuramente tra i migliori album di quest'anno.

Come già detto, ci sono molte collaborazioni: oltre ai già citati Nile Rodgers e Pharrel Williams, hanno collaborato Giorgio Moroder, uno degli artisti di spicco dell'Italia e della musica dance anni '80 (infatti ha collaborato per molte canzoni di Donna Summer), con la traccia Giorgio by Moroder, dove si può sentire anche il suo racconto sulla sua storia; Panda Bear, un'artista che non conoscevo ma che mi ha molto colpito con la sua parte vocale in Doin' it Right; DJ Falcon, dj francese che ha già collaborato coi Daft Punk nel primo album Homework; Todd Edwards, altro importante artista statunitense, anche lui partecipe in altre collaborazioni coi Daft Punk in Discovery; Chilly Gonzales, artista che non conoscevo fino ad ora ma che è molto conosciuto nell'ambiente dell'elettronica e che ha collaborato con molti artisti connazionali (lui è canadese) ed è un grande pianista; Julian Casablancas, cantante e leader dei The Strokes; ultimo, ma non meno importante, Paul Williams, scrittore di molte colonne sonore o di canzoni di altri artisti come Barbra Streisand.

In sostanza, i due robot sono ritornati in testa alle classifiche e si sono rimessi in pista dopo il mezzo passo falso di Human After All (anche se poi sono seguiti i successi di Alive 2007 e di Tron: Legacy), che comunque non è un album da buttare. Un lavoro certosino e un recupero della musica dance hanno dato lustro a questo album e a loro stessi. In un mondo musicale ormai pieno di musica elettronica e in piena confusione (parere mio), i Daft Punk riescono, ancora una volta, ad essere loro stessi e a non perdersi nell'attuale panorama musicale.

VOTO FINALE: 8/10