Dopo aver aspettato una settimana dall'assegnazione dei Grammy Awards per l'elettronica ed aver riflettuto sui vincitori e sconfitti, posso dire la mia.
Innanzitutto, i Daft Punk sono stati acclamati da tutti, grazie al successo di Random Access Memories e del suo singolo Get Lucky, che ha fatto ballare tutte le persone di questo mondo. Era molto scontato che vincessero, oltre all'Album of the Year, l'Album dell'anno nella categoria Dance/Electronica. Ma c'è un ma: è meritata la sua vittoria?
Ci ho riflettuto molto. Si può dire che è un album stupendo, ma qualitativamente solo un altro album lo superava, ovvero Settle dei Disclosure. L'album di debutto dei fratelli Lawrence era sicuramente ricco di fantasia, di suoni e ha conquistato le classifiche nel Regno Unito. Tra tutti i singoli estratti dall'album, Latch rappresenta al meglio le potenzialità e la bravura del duo. Ascoltando tutto l'album, non si può dire che sia da meno di RAM, anzi! E' anche migliore dell'ultimo album dei robot francesi...
Gli altri tre candidati non avevano la potenzialità per battere i Daft Punk. Kaskade e il suo Atmosphere non era ai livelli dei suoi precedenti album; 18 Months di Calvin Harris è solo un album pieno di canzoni sul genere EDM che esprime poca creatività e puzza troppo di commerciale; A Color Map of the Sun di Pretty Lights era abbastanza anonimo.
Il secondo premio della categoria Dance/Electronic era per il Best Dance Recording e qui ci sono tantissimi dubbi. Zedd non ha pienamente meritato il successo. Clarity è sicuramente bella (anche se sporcata da elementi EDM), ma ha avuto la fortuna di giocarsela con altre canzoni poco valide. L'unico che poteva comperere è Kaskade e la sua Atmosphere, che comunque non ha convinto. Non parliamo degli altri tre: Armin van Buuren (This Is What It Feels Like pessima), Calvin Harris (Sweet Nothing non era nemmeno da nominare) e Duke Dumont (Need U (100%) che non ho mai sentito).
Non c'erano canzoni pesanti in questa categoria. Get Lucky poteva essere nominata tranquillamente, così come Rollercoaster di Skream, Telemiscommunications di deadmau5, Forefather di Benga, What I Might Do di Ben Pearce e tante altre...
Insomma, son rimasto abbastanza deluso, anche se sono un fan dei Daft Punk. Ma non sempre la vittoria è meritata,.
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sabato 1 febbraio 2014
Pensiero sui Grammy Awards 2014 - Dance/Electronica
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giovedì 23 maggio 2013
I Daft Punk "sponsorizzano" la Lotus F1
Penso che pochi di voi lo abbiamo notato, ma c'era una cosa particolare nella livrea della Lotus: nelle fiancate (vicino al posto dove sta il pilota) c'erano due immagini "strane" ovvero i due caschi dei Daft Punk. Infatti il duo francese ha fatto uscire l'ultimo album (Random Access Memories ndr) il 21 maggio e lo sta pubblicizzando anche grazie alla Lotus. Come sappiamo tutti, la Lotus, ad ogni week-end di gara, usa una particolare hashtag su Twitter per tutti i commenti sul week-end della Formula 1 e lo scrive perfino nelle livree delle due Lotus. In questo week-end il motto è #GetLucky, che è appunto una canzone dei Daft Punk, contenuta nel loro ultimo album.
martedì 21 maggio 2013
Recensione musicale: Random Access Memories dei Daft Punk
Per la seconda volta (la prima scritta) tento di recensire un album musicale. Se qualcuno ricorda o ne ha avuto la possibilità, ha potuto vedere un mio video-recensione sul mio canale YouTube sull'album Alive 2007 dei Daft Punk. Ecco dunque che riparlerò sempre di questo mportante duo elettronico francese e del loro ultimo album (uscito oggi in Italia), ovvero Random Access Memories.
Questo album riprende molti suoni della musica dance anni '80, anche grazie a vari artisti che hanno collaborato coi Daft Punk (esempio Nile Rodgers, uno dei componenti dei Chic, importante gruppo degli anni '80 che hanno fatto la storia della musica pop). Il lavoro finale è veramente impressionante e i due robot non hanno deluso le aspettative. La canzone rappresentativa di questo album è Get Lucky, in collaborazione con Pharrel Williams e, appunto, Nile Rodgers; uscita circa un mese prima della data di uscita dell'album, è stata accolta veramente bene dal pubblico e ha scalato tutte le classifiche mondiali, raggiungendo in pochi giorni la vetta.
Ovviamente anche le altre canzoni non sono da meno, anzi... Molte sono anche migliori di Get Lucky: da Giorgio by Moroder a Within, da Touch a Doin' it Right; queste sono solo alcune canzoni dell'album e che sono quelle che mi hanno colpito di più. Con un sound molto funky e anche molto calmo in varie canzoni, colpisce dritto al cuore. Dopo un lavoro minuzioso è venuto fuori un capolavoro, sicuramente tra i migliori album di quest'anno.
Come già detto, ci sono molte collaborazioni: oltre ai già citati Nile Rodgers e Pharrel Williams, hanno collaborato Giorgio Moroder, uno degli artisti di spicco dell'Italia e della musica dance anni '80 (infatti ha collaborato per molte canzoni di Donna Summer), con la traccia Giorgio by Moroder, dove si può sentire anche il suo racconto sulla sua storia; Panda Bear, un'artista che non conoscevo ma che mi ha molto colpito con la sua parte vocale in Doin' it Right; DJ Falcon, dj francese che ha già collaborato coi Daft Punk nel primo album Homework; Todd Edwards, altro importante artista statunitense, anche lui partecipe in altre collaborazioni coi Daft Punk in Discovery; Chilly Gonzales, artista che non conoscevo fino ad ora ma che è molto conosciuto nell'ambiente dell'elettronica e che ha collaborato con molti artisti connazionali (lui è canadese) ed è un grande pianista; Julian Casablancas, cantante e leader dei The Strokes; ultimo, ma non meno importante, Paul Williams, scrittore di molte colonne sonore o di canzoni di altri artisti come Barbra Streisand.
In sostanza, i due robot sono ritornati in testa alle classifiche e si sono rimessi in pista dopo il mezzo passo falso di Human After All (anche se poi sono seguiti i successi di Alive 2007 e di Tron: Legacy), che comunque non è un album da buttare. Un lavoro certosino e un recupero della musica dance hanno dato lustro a questo album e a loro stessi. In un mondo musicale ormai pieno di musica elettronica e in piena confusione (parere mio), i Daft Punk riescono, ancora una volta, ad essere loro stessi e a non perdersi nell'attuale panorama musicale.
VOTO FINALE: 8/10
Questo album riprende molti suoni della musica dance anni '80, anche grazie a vari artisti che hanno collaborato coi Daft Punk (esempio Nile Rodgers, uno dei componenti dei Chic, importante gruppo degli anni '80 che hanno fatto la storia della musica pop). Il lavoro finale è veramente impressionante e i due robot non hanno deluso le aspettative. La canzone rappresentativa di questo album è Get Lucky, in collaborazione con Pharrel Williams e, appunto, Nile Rodgers; uscita circa un mese prima della data di uscita dell'album, è stata accolta veramente bene dal pubblico e ha scalato tutte le classifiche mondiali, raggiungendo in pochi giorni la vetta.
Ovviamente anche le altre canzoni non sono da meno, anzi... Molte sono anche migliori di Get Lucky: da Giorgio by Moroder a Within, da Touch a Doin' it Right; queste sono solo alcune canzoni dell'album e che sono quelle che mi hanno colpito di più. Con un sound molto funky e anche molto calmo in varie canzoni, colpisce dritto al cuore. Dopo un lavoro minuzioso è venuto fuori un capolavoro, sicuramente tra i migliori album di quest'anno.
Come già detto, ci sono molte collaborazioni: oltre ai già citati Nile Rodgers e Pharrel Williams, hanno collaborato Giorgio Moroder, uno degli artisti di spicco dell'Italia e della musica dance anni '80 (infatti ha collaborato per molte canzoni di Donna Summer), con la traccia Giorgio by Moroder, dove si può sentire anche il suo racconto sulla sua storia; Panda Bear, un'artista che non conoscevo ma che mi ha molto colpito con la sua parte vocale in Doin' it Right; DJ Falcon, dj francese che ha già collaborato coi Daft Punk nel primo album Homework; Todd Edwards, altro importante artista statunitense, anche lui partecipe in altre collaborazioni coi Daft Punk in Discovery; Chilly Gonzales, artista che non conoscevo fino ad ora ma che è molto conosciuto nell'ambiente dell'elettronica e che ha collaborato con molti artisti connazionali (lui è canadese) ed è un grande pianista; Julian Casablancas, cantante e leader dei The Strokes; ultimo, ma non meno importante, Paul Williams, scrittore di molte colonne sonore o di canzoni di altri artisti come Barbra Streisand.
In sostanza, i due robot sono ritornati in testa alle classifiche e si sono rimessi in pista dopo il mezzo passo falso di Human After All (anche se poi sono seguiti i successi di Alive 2007 e di Tron: Legacy), che comunque non è un album da buttare. Un lavoro certosino e un recupero della musica dance hanno dato lustro a questo album e a loro stessi. In un mondo musicale ormai pieno di musica elettronica e in piena confusione (parere mio), i Daft Punk riescono, ancora una volta, ad essere loro stessi e a non perdersi nell'attuale panorama musicale.
VOTO FINALE: 8/10
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