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domenica 16 marzo 2014
Nico Rosberg domina in Australia
MELBOURNE - Nico Rosberg è il primo vincitore dell'era V6 della Formula 1! Nel Gran Premio d'Australia il tedesco della Mercedes, partito 3°, ha controllato la corsa per tutto il tempo e ha così regalato la vittoria alla casa tedesca, che però è rimasta con un po' di rammarico per il ritiro nei primi giri di Hamilton, per un problema al proprio motore. L'inglese è deluso e, come lui stesso ha dichiarato, l'unica cosa che lo rincuora è la competività della Mercedes.
Salgono a podio Daniel Ricciardo e Kevin Magnussen, al loro primo podio in carriera; per l'australiano è stata una gara convincente, che dimostra le sue doti al volante e il pubblico lo ha acclamato come un vincitore, mentre il danese è la vera riveazione della gara. Kevin ha corso in maniera costante ed aggressiva e molti lo chiamano già "il nuovo Hamilton".
Delusione per la Ferrari, solo quarta e ottava al traguardo, rispettivamente con Alonso e Raikkonen. Il duo è sempre stato nell'ombra, con poche occasioni di sorpasso se non quelli subiti (Raikkonen è stato sorpassato ben due volte da Bottas...). Il Cavallino è comunque riuscito ad arrivare con due vetture sul traguardo, peccato che la McLaren ha fatto lo stesso, piazzando il già citato Magnussen e Button al 3° e 4° posto, cosa che li porta al primo posto nella classifica riservata ai costruttori.
Sorprendente la gara di Bottas, arrivato 6° e raccogliendo punti pesanti per la Williams, ben più dei 5 punti conquistati della scorsa stagione! Il finlandese è sempre stato aggressivo, toccando pure il muro e bucando una gomma, ma ha dimostrato che, con una buona vettura, può fare grandi cose.
Settimo posto per Hulkenberg, che ha tenuto testa ad Alonso fino all'ultimo pit-stop, dove lo ha sorpassato grazie alle strategie, mentre la Toro Rosso piazza Vergne e Kyvat nelle ultime due posizioni della zona punti.
E' ritornata un tabù l'affidabilità in questa gara(e in questa stagione); abbiamo visto il ritiro di Hamilton e quello di Vettel (visivamente deluso dall'incoveniente) nei primi giri, seguiti nel corso della gara da Ericsson, Maldonado e Grosjean. Gli unici ritirati per incidente sono Kobayashi e Massa, dove il primo ha colpito prima Raikkonen sulla ruota posteriore e poi centrando in pieno il brasiliano, che ha dovuto abbandonare la vettura sulla ghiaia della prima curva.
© Luca Basso - RIPRODUZIONE RISERVATA
Classifica finale (Formula 1 Official Site)
Modifica delle 18:28: Daniel Ricciardo è passato dalla gioia per il primo podio alla delusione più grande; infatti il pilota di Perth è stato squalificato dalla gara per il consumo di carburante. Così sale sul podio Jenson Button e va a punti (anzi, a punto) Perez con l'altra Force India.
domenica 24 novembre 2013
Ennesima vittoria di Vettel in Brasile
SAN PAOLO - Nona vittoria consecutiva per Sebastian Vettel, che vince pure nel Gran Premio del Brasile, ad Interlagos. Il quattro volte campione del Mondo tedesco ha corso una gara quasi perfetta, macchiata solo dalla discreta partenza, dove è stato superato da Rosberg, e dall'errore del team nell'ultima sosta, dove hanno fatto confusione con le gomme. Comunque sia, Seb eguaglia il record di Alberto Ascari, ovvero le vittorie consecutive in Formula 1; l'indimenticato campione italiano vinse 9 gare consecutive tra le stagioni '52-'53 (non si conta la 500 miglia di Indiapolis), record raggiunto da Vettel.
Salgono con lui sul podio Mark Webber, che conclude così la sua carriera in Formula 1 per dedicarsi, dall'anno prossimo, all'Endurance con la Porsche, e Fernando Alonso, che ritorna sul podio dopo 5 gare di astinenza. Per Webber è stata una gara fantastica e ha concluso il giro di rientro senza il casco ed è pure caduto sul podio nel momento dei festeggiamenti; per quanto riguarda Alonso, è stata un'ottima gara, dove ha tenuto il ritmo dell'australiano e ha dato, come al solito, il meglio di sè.
La McLaren conclude una stagione senza podi, ma con la miglior prestazione stagionale; infatti Button ha concluso al 4° posto, mentre Perez ha concluso 6°. Le qualifiche del sabato non sono andate molto bene, dove l'inglese era solo 15° e il messicano 14°, ma poi penalizzato per aver cambiato il cambio dove l'incidente avuto nella fine della Q2.
La Mercedes conclude 2^ nel costruttori, davanti alla Ferrari per soli 6 punti. Rosberg è arrivato5°, mentre Hamilton è stato protagonista di un incidente: a circa 20 giri dalla fine, Bottas (Williams) stava superando il pilota inglese all'esterno, prima della Subida do Lago, quando Lewis ha chiuso troppo sul filandese e lo ha spedito fuori dalla pista. La Williams si è ritrovata senza gomma posteriore, mentre Hamilton aveva una gomma forata e ha subito un Drive Trought da parte dei commissari. Comunque sia, Hamilton ha chiuso in nona posizione.
Altra penalità inflitta oggi, abbastanza ridicola ma giusta, è quella subita da Felipe Massa per aver tagliato la zona che divide l'entrata alla pit-lane e la pista. Il brasiliano si è lamentato esplicitamente in gara via radio e con un gesto con la mano quando è rientrato ai box per scontare la penalità. Al momento della penalità era in quarta posizione, dopo una buonissima partenza dalla nona piazza. Alla fine Massa è solo 7° e saluta il suo pubblico con una serie di donuts e ai microfoni della Rai ringrazia i tifosi Ferrari e la scuderia di Maranello.
A punti concludono Hulkenberg (8°) e Ricciardo (10°). Per il primo è stato un buon week-end, non tanto per la gara, ma per aver firmato con Force India per il prossimo anno; il secondo conclude la sua ultima gara con Toro Rosso, prima dell'approdo nel prossimo anno con la Red Bull.
Ritirati Pic (rotta una sospensione dopo un fuoripista), Bottas (come già detto prima) e Grosjean, che ha rotto il motore al secondo giro, nella salita che porta sul traguardo. La Lotus chiude un bruttissimo week-end, dove ha raccolto zero punti, anche perchè Kovalainen ha concluso mestamente al 14° posto.
Salgono con lui sul podio Mark Webber, che conclude così la sua carriera in Formula 1 per dedicarsi, dall'anno prossimo, all'Endurance con la Porsche, e Fernando Alonso, che ritorna sul podio dopo 5 gare di astinenza. Per Webber è stata una gara fantastica e ha concluso il giro di rientro senza il casco ed è pure caduto sul podio nel momento dei festeggiamenti; per quanto riguarda Alonso, è stata un'ottima gara, dove ha tenuto il ritmo dell'australiano e ha dato, come al solito, il meglio di sè.
La McLaren conclude una stagione senza podi, ma con la miglior prestazione stagionale; infatti Button ha concluso al 4° posto, mentre Perez ha concluso 6°. Le qualifiche del sabato non sono andate molto bene, dove l'inglese era solo 15° e il messicano 14°, ma poi penalizzato per aver cambiato il cambio dove l'incidente avuto nella fine della Q2.
La Mercedes conclude 2^ nel costruttori, davanti alla Ferrari per soli 6 punti. Rosberg è arrivato5°, mentre Hamilton è stato protagonista di un incidente: a circa 20 giri dalla fine, Bottas (Williams) stava superando il pilota inglese all'esterno, prima della Subida do Lago, quando Lewis ha chiuso troppo sul filandese e lo ha spedito fuori dalla pista. La Williams si è ritrovata senza gomma posteriore, mentre Hamilton aveva una gomma forata e ha subito un Drive Trought da parte dei commissari. Comunque sia, Hamilton ha chiuso in nona posizione.
Altra penalità inflitta oggi, abbastanza ridicola ma giusta, è quella subita da Felipe Massa per aver tagliato la zona che divide l'entrata alla pit-lane e la pista. Il brasiliano si è lamentato esplicitamente in gara via radio e con un gesto con la mano quando è rientrato ai box per scontare la penalità. Al momento della penalità era in quarta posizione, dopo una buonissima partenza dalla nona piazza. Alla fine Massa è solo 7° e saluta il suo pubblico con una serie di donuts e ai microfoni della Rai ringrazia i tifosi Ferrari e la scuderia di Maranello.
A punti concludono Hulkenberg (8°) e Ricciardo (10°). Per il primo è stato un buon week-end, non tanto per la gara, ma per aver firmato con Force India per il prossimo anno; il secondo conclude la sua ultima gara con Toro Rosso, prima dell'approdo nel prossimo anno con la Red Bull.
Ritirati Pic (rotta una sospensione dopo un fuoripista), Bottas (come già detto prima) e Grosjean, che ha rotto il motore al secondo giro, nella salita che porta sul traguardo. La Lotus chiude un bruttissimo week-end, dove ha raccolto zero punti, anche perchè Kovalainen ha concluso mestamente al 14° posto.
lunedì 24 giugno 2013
Quando i media parlano di cose che non conoscono nemmeno...
Quante volte noi, appassionati dei motori, delle gare, delle lotte in pista, abbiamo sentito dire tante pagliacciate dai media non competenti sull'argomento. Troppa gente che parla della Ferrari (per la Formula 1), fregandosene altamentente del resto, o di Valentino Rossi (per il Motomondiale), fregandosene degli altri piloti. Tanta gente che commenta senza conoscere a fondo l'argomento.
Quando arrivano tragedie come quella di Allan Simonsen a Le Mans (quella di Wolf Silvester l'hanno "cagata" in pochi), ecco che arrivano i giornalisti alla ricerca della notizia facile, che diffondono la notizia, parlano male del motorsport, della sicurezza, solo per ricercare soldi facili. No, a me questa cosa mi fa arrabbiare, letteralmente. Non è giusto che si butti lì una notizia alla cazzo di cane e dire che bisogna togliere le corse automobilistiche! Cosa volete saperne voi, che manco guardate una gara all'anno! I piloti sanno che rischiano la vita, e corrono per una passione che hanno dentro di sè, amato affrontare la velocità e la competizione, "saper di controllorare qualcosa di incontrollabile [cit. di Giorni di Tuono]. Simonsen è morto per una semplice fatalità, anche perchè un'incidente del genere sembrava sì preoccupante, ma mica fatale.
La Gazzetta è un esempio di quei giornalisti che sparano solo delle grandi cavolate: il suo articolo mi ha fatto davvero girare le palle che non potete immaginare! Fermare la corsa? Morto nell'indiferrenza? Silenzio stampa durato troppo? Ma cosa stai dicendo?! La famiglia è stata subito informata e questa ha dato l'om per continuare la corsa, la notizia è stata trapelata 2 ore dopo come da regolamento, tutti lo ricordano (i veri fan) e una corsa del genere non puoi fermarla, visto l'impiego di uomini, soldi, mezzi ecc. per correre una gara che si corre una volta sola all'anno. Invece di commentare biosgna saperle le cose!
Cara Gazzetta dello Sport, torna a parlare di calcio (d'altronde, cambia pure il nome in "Gazzetta del Calcio) o di Formula 1 (pardon, Alonso & Ferrari) e questi articoli te li tieni nel cassetto! Già hai fatto un bel epic-fail dopo le ultime libere della 24 ore, dove hai dato della favorita sicura alla pole-position la Toyota, che ha fatto il tempo in condizioni diverse dalla qualifica!
Scusatemi lo sfogo, ma quando vedo certe cose ripetersi sento un groppo in gola e la mente scoppiare.
Quando arrivano tragedie come quella di Allan Simonsen a Le Mans (quella di Wolf Silvester l'hanno "cagata" in pochi), ecco che arrivano i giornalisti alla ricerca della notizia facile, che diffondono la notizia, parlano male del motorsport, della sicurezza, solo per ricercare soldi facili. No, a me questa cosa mi fa arrabbiare, letteralmente. Non è giusto che si butti lì una notizia alla cazzo di cane e dire che bisogna togliere le corse automobilistiche! Cosa volete saperne voi, che manco guardate una gara all'anno! I piloti sanno che rischiano la vita, e corrono per una passione che hanno dentro di sè, amato affrontare la velocità e la competizione, "saper di controllorare qualcosa di incontrollabile [cit. di Giorni di Tuono]. Simonsen è morto per una semplice fatalità, anche perchè un'incidente del genere sembrava sì preoccupante, ma mica fatale.
La Gazzetta è un esempio di quei giornalisti che sparano solo delle grandi cavolate: il suo articolo mi ha fatto davvero girare le palle che non potete immaginare! Fermare la corsa? Morto nell'indiferrenza? Silenzio stampa durato troppo? Ma cosa stai dicendo?! La famiglia è stata subito informata e questa ha dato l'om per continuare la corsa, la notizia è stata trapelata 2 ore dopo come da regolamento, tutti lo ricordano (i veri fan) e una corsa del genere non puoi fermarla, visto l'impiego di uomini, soldi, mezzi ecc. per correre una gara che si corre una volta sola all'anno. Invece di commentare biosgna saperle le cose!
Cara Gazzetta dello Sport, torna a parlare di calcio (d'altronde, cambia pure il nome in "Gazzetta del Calcio) o di Formula 1 (pardon, Alonso & Ferrari) e questi articoli te li tieni nel cassetto! Già hai fatto un bel epic-fail dopo le ultime libere della 24 ore, dove hai dato della favorita sicura alla pole-position la Toyota, che ha fatto il tempo in condizioni diverse dalla qualifica!
Scusatemi lo sfogo, ma quando vedo certe cose ripetersi sento un groppo in gola e la mente scoppiare.
venerdì 21 giugno 2013
Le rivolte in Brasile e il circuito del Jacarepagua
Come molti hanno potuto vedere attraverso i vari telegiornali nazionali, la situazione in Brasile è molto critica: ormai ci sono molte proteste e molte violente rivolte per tutto il paese sudamericano. Il motivo è molto semplice, ovvero che lo Stato brasiliano abbia speso, non dico tutti ma quasi, tutto il denaro che aveva per ospitare i Mondiali di calcio del prossimo anno, con la conseguente Confederations Cup di questi giorni, e le Olimpiadi del 2016. Io posso capire che lo sport unisca tutti, ma il Brasile ha speso tutti i suoi averi per costruire, demolire, rinnovare tutte le strutture per ospitare degli eventi che dureranno sì e no 2 mesi (messi tutti insieme ovviamente). Non è così che si guadagna e si cerca di risollevare l'economia di uno Stato, ma solo con impegno e con il lavoro, le industrie, i nuovi mercati. Non è che con milioni di turisti in più si guadagni qualcosa, anche perchè dopo di cosa se ne farà il Brasile di tutte quelle strutture? Perfino la Grecia è andata in debito con le Olimpiadi del 2004, e Montreal ha finito di pagare recentemente tutti i debiti delle Olimpiadi del 1976 (son passati ben 30 anni!).
Magari puntare sulla Formula 1, sugli eventi motoristici di rilievo, che danno continuità, sarebbe stata una cosa molto logica. E non parlo dal punto di vista di un appassionato. Un esempio è il circuito del Jacarepagua: è stato demolito per dar posto al villaggio olimpico. Puah, che vergogna. Un posto che verrà usato per circa un mese distrugge uno dei più bei circuiti del Brasile e del mondo. Quante gare, quanta storia, quanto spettacolo è avvenuto in quella magica pista! Poteva sembrare una pista piatta, noiosa, semplice, ma in realtà aveva il suo fascino. Macchine che sfrecciavano per tutto il circuito e sullo sfondo una marea di mongolfiere che si alzavano in volo in mezzo alle colline verdi; questa è la festa del Jacarepagua, del carnevale di Rio de Janeiro, la festa brasiliana per eccellenza!
Dopo la Formula 1 il circuito è caduto in declino. La CART era quasi riuscita a ridare il lustro al Jacarepagua, con il suo ovale dedicato ad Emerson Fittipaldi, ma anche lei non è riuscita a tenere per molto tempo. Comunque, porto rispetto per l'ovale, che comunque è piaciuto a molti piloti. Il Brasile deve svegliarsi! Ha perso il Jacarepagua, ha perso la sua rappresentanza in Formula 1, limitata al solo Felipe Massa (che non sta dando il giusto lustro al paese verde-oro). Perfino il GP del Brasile è a rischio, e mica voglio perdere dal calendario un altro magnifico circuito come Interlagos.
Capisco che il calcio e le Olimpiadi siano importanti, ma se tutto questo è fatto per risanare il paese beh... Lo state facendo nel modo sbagliato! Gli eventi motoristici non sono da buttare nel pattume, sono da riprendere in mano! Come mai l'Argentina, la vicina del Brasile, è piena di eventi motoristici? Perchè hanno capito che è la direzione giusta per risollevare il paese, con passione e con intelligenza. Non dico che le corse sono la salvezza, ma è un passo per rissolevarsi. E se aggiungiamo altri fattori, il passo diventa molti più passi e di conseguenza una strada per la salvezza.
Orsù, mi sono lamentato anche troppo. Addio Jacarepagua, io non ti dimentico.
Magari puntare sulla Formula 1, sugli eventi motoristici di rilievo, che danno continuità, sarebbe stata una cosa molto logica. E non parlo dal punto di vista di un appassionato. Un esempio è il circuito del Jacarepagua: è stato demolito per dar posto al villaggio olimpico. Puah, che vergogna. Un posto che verrà usato per circa un mese distrugge uno dei più bei circuiti del Brasile e del mondo. Quante gare, quanta storia, quanto spettacolo è avvenuto in quella magica pista! Poteva sembrare una pista piatta, noiosa, semplice, ma in realtà aveva il suo fascino. Macchine che sfrecciavano per tutto il circuito e sullo sfondo una marea di mongolfiere che si alzavano in volo in mezzo alle colline verdi; questa è la festa del Jacarepagua, del carnevale di Rio de Janeiro, la festa brasiliana per eccellenza!
Dopo la Formula 1 il circuito è caduto in declino. La CART era quasi riuscita a ridare il lustro al Jacarepagua, con il suo ovale dedicato ad Emerson Fittipaldi, ma anche lei non è riuscita a tenere per molto tempo. Comunque, porto rispetto per l'ovale, che comunque è piaciuto a molti piloti. Il Brasile deve svegliarsi! Ha perso il Jacarepagua, ha perso la sua rappresentanza in Formula 1, limitata al solo Felipe Massa (che non sta dando il giusto lustro al paese verde-oro). Perfino il GP del Brasile è a rischio, e mica voglio perdere dal calendario un altro magnifico circuito come Interlagos.
Capisco che il calcio e le Olimpiadi siano importanti, ma se tutto questo è fatto per risanare il paese beh... Lo state facendo nel modo sbagliato! Gli eventi motoristici non sono da buttare nel pattume, sono da riprendere in mano! Come mai l'Argentina, la vicina del Brasile, è piena di eventi motoristici? Perchè hanno capito che è la direzione giusta per risollevare il paese, con passione e con intelligenza. Non dico che le corse sono la salvezza, ma è un passo per rissolevarsi. E se aggiungiamo altri fattori, il passo diventa molti più passi e di conseguenza una strada per la salvezza.
Orsù, mi sono lamentato anche troppo. Addio Jacarepagua, io non ti dimentico.
domenica 19 maggio 2013
Gran Premio del Bahrain 2013: dominio di Vettel in gara
Questo è un articolo fatto per il forum Formula 1 Grand Chelem.
Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...
Eccoci al quarto appuntamento stagionale della Formula 1, con il Gran Premio del Bahrain che si disputa nel circuito di Sakhir. Il GP del Bahrain è giunto alla sua 9^ edizione.
Nelle qualifiche ottiene la pole position, a sorpresa, Nico Rosberg. La sua è la seconda partenza al palo in Formula 1. Seguono sulla griglia Vettel, Alonso e Massa. Hamilton e Webber ottengono il 4° e il 5° tempo, ma vengono arretrati in griglia, rispettivamente al 9° e 8° posto; Webber ha ricevuto 3 posizioni per l’incidente con Vergne nel GP di Cina, invece Hamilton di 5 posizioni per aver cambiato la trasmissione. Grande sorpresa per Di Resta e Sutil, che partono 5° e 6°. L’unico a non effettuare il tempo è Button, che quindi partirà 10°.
Cronaca
Grande partenza di Alonso, che supera Vettel ed insidia Rosberg alla prima curva. Subito dopo Vettel recupera la 2^ posizione e nel giro successivo attacca Rosberg, ma arriva lungo e si riaccoda. Sempre alla partenza, nelle retrovie, Vergne si gira e viene colpito da una Caterham, mentre Guitierrez colpisce un’altra Caterham e distrugge parte dell’ala anteriore. Al 3° giro Vettel supera Rosberg e conquista la testa della gara senza mai più lasciarla, eccetto quando rientra ai box per i vari pit-stop.
La gara inizia a farsi interessante, anche grazie ai vari duelli che avvengono in pista. Alonso supera Rosberg in pieno rettilineo e la stessa cosa viene fatta da Di Resta, ma all’esterno della prima curva. Ecco quindi che inizia la gara stregata per la Ferrari: Alonso ha l’ala posteriore aperta e non si chiude. Il team lo richiama ai box e riescono a chiuderla ma nel giro successivo, mentre riapre l’ala nella zona DRS, non si chiude l’ala e deve quindi ritornare ai box e lo spagnolo correrà la gara senza il DRS. Di Resta, grazie a questo fatto, è ora sorprendentemente 2°.
Al 10° giro cominciano i primi pit-stop. Vettel rientra all’11° giro e Di Resta, per la prima volta in carriera, passa in testa alla corsa per qualche giro. Rosberg, intanto, non riesce a tenere un buon passo gara e viene superato prima da Massa e poi da Button. Massa ingaggia un duello con Grosjean e Perez, da cui ne esce malconcio, anche perché fora una gomma e deve rientrare ai box.
Rosberg tenta di resistere e supera Button, ma l’inglese contrattacca al giro successivo. Lo superano anche Grosjean, Perez e Button (era rientrato ai box). Inizia il secondo giro di pit-stop, tra cui quello di Alonso, che sta cercando di recuperare, dopo uno stint con gomme medie di 20 giri. Intanto, il duo McLaren effettua un doppio sorpasso su Hulkenberg (era 6°) ed inizia una gran bagarre tra di loro; Perez tenta più volte di sorpassare Button, ma il messicano non riesce nel tentativo, finendo perfino una volta sulla sabbia e toccando col musetto il posteriore del compagno di squadra.
Dietro ai due piloti McLaren arriva Grosjean, che ha infilato Rosberg, e riesce a raggiungere in pochi giri Perez, superandolo in frenata. L’altro pilota Lotus, ovvero Raikkonen, conquista il 2° posto, superando in pieno rettilineo Di Resta, che sta disputanto una buonissima gara. Finalmente si vede in azione anche Hamilton che, al 36° giro, effettua un gran sorpasso su Perez in rettilineo.
Continua la sfortunata gara della Ferrari, con la seconda foratura di Massa, che è costretto a rientrare ai box e rimarrà per il resto nella gara nelle retrovie. Qualche giro dopo comincia l’ultimo turno di pit-stop. In uscita dai box Webber chiude, in maniera poco sportiva, la strada a Rosberg, che viene pure superato da Button. Alonso è in lotta con Perez per la 7^ posizione e riesce a stargli davanti fino a 5 giri al termine, quando Perez effettua un gran sorpasso sullo spagnolo costringendolo ad andare sulla sabbia. Davanti a loro ci sono Hamilton e Webber in piena lotta per la 5^ posizione. Al 52° giro Grosjean raggiunge Di Resta e lo supera, conquistando il podio. Siamo ormai giunti alla fine della gara e Vettel è saldamente in testa con un gran margine su Raikkonen. Vince il tedesco, con le due Lotus che vanno a podio. Curioso il fatto che è lo stesso podio dell’edizione dell’anno scorso. Di Resta arriva 4°, disputando un’ottima gara. Dietro di loro Hamilton (che ha superato Webber all’ultimo giro), Perez (che, anche lui, ha superato Webber), Webber ed Alonso. Chiudono nella top-10 Rosberg e Button. Unico ritirato in gara è Vergne, al 16° giro.
RISULTATO FINALE
I TOP
Vettel: anche se Alonso non avesse avuto il problema col DRS, avrebbe sicuramente vinto la gara. Dominio dall’inizio fino alla fine ed allunga in classifica piloti, dimostrando di essere in forma e che comunque possiede una buona macchina.
Di Resta: dopo le ottime qualifiche del sabato, in gara si riconferma, andando pure in testa per qualche giro. Non può nulla contro le due Lotus, ma riesce ad essere veloce e costante per tutta la durata della gara.
Perez: finalmente il messicano ha dato prova del suo talento e ha corso una gara sempre aggressiva (basti vedere i duelli con Button) e viene premiato con un buon 6° posto finale.
Grosjean: anche lui effettua una gran gara e ritorna a farsi vedere. Dopo esser rimasto fuori dalla Q3 al sabato, in gara si riscatta e riesce ad essere aggressivo, senza essere quel Romain sfascia-carrozze che tutti noi conosciamo.
Alonso: se non avesse avuto il problema col DRS sarebbe sicuramente arrivato a podio. Lo spagnol ci mette, ancora una volta, del suo per arrivare in zona punti. Effettua pure uno stint con gomme medie di circa 20 giri! Peccato che, alla fine, si faccia superare da Perez, ma alla fine rimedia qualche punto.
I FLOP
Ferrari: la sfortuna colpisce pesantemente la Rossa, che esce con il solo Alonso a punti. C'è qualche dubbio sul DRS e non si capisce molto sulla seconda foratura di Massa. Partiva favorita, ma esce sconfitta dal Bahrain.
Rosberg: aveva conquistato la pole al sabato e, dopo le qualifiche aveva affermato che “Sono contento di questa pole position, ma domani sarà dura, anche perché ho problemi con il passo di gara”. Infatti ha deluso molto in gara, non riuscendo a tenere il giusto passo di gara e facendosi continuamente sorpassare. Il suo compagno Hamilton è arrivato 5° e con la stessa macchina. Peccato Nico, peccato…
Sutil: sinceramente non ho capito come abbia fatto a finire nel fondo già dal primo giro, ma vista la gara del suo compagno di squadra è un vero peccato che lui sia arrivato solo 13°.
Webber: arriva solo 7° e, apparte qualche sorpasso, non effettua una buona gara. Sbatte la porta in faccia a Rosberg e non riesce a tenere un buon passo, facendosi superare all’ultimo giro da Hamilton e Perez. Vettel vince le gare, lui corre per prendere punti…
Guitierrez: proprio non ci siamo. Colpisce una Caterham al 1° giro e conclude una gara deludente dietro ad una Caterham, rischiando di rimaere dietro anche all'altra vettura malese e le due Marussia. A Peter Sauber non è mai piaciuto il messicano e sicuramente il boss svizzero avrà qualche ripensamento...
Pubblico: le tribune erano quasi vuote, uno triste spettacolo per la Formula 1 ed il pubblico a casa. Ecclestone, sei sicuro di voler rimanere ancora in Bahrain?
...da F1GC un cordiale saluto.
Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...
Eccoci al quarto appuntamento stagionale della Formula 1, con il Gran Premio del Bahrain che si disputa nel circuito di Sakhir. Il GP del Bahrain è giunto alla sua 9^ edizione.
Nelle qualifiche ottiene la pole position, a sorpresa, Nico Rosberg. La sua è la seconda partenza al palo in Formula 1. Seguono sulla griglia Vettel, Alonso e Massa. Hamilton e Webber ottengono il 4° e il 5° tempo, ma vengono arretrati in griglia, rispettivamente al 9° e 8° posto; Webber ha ricevuto 3 posizioni per l’incidente con Vergne nel GP di Cina, invece Hamilton di 5 posizioni per aver cambiato la trasmissione. Grande sorpresa per Di Resta e Sutil, che partono 5° e 6°. L’unico a non effettuare il tempo è Button, che quindi partirà 10°.
Cronaca
Grande partenza di Alonso, che supera Vettel ed insidia Rosberg alla prima curva. Subito dopo Vettel recupera la 2^ posizione e nel giro successivo attacca Rosberg, ma arriva lungo e si riaccoda. Sempre alla partenza, nelle retrovie, Vergne si gira e viene colpito da una Caterham, mentre Guitierrez colpisce un’altra Caterham e distrugge parte dell’ala anteriore. Al 3° giro Vettel supera Rosberg e conquista la testa della gara senza mai più lasciarla, eccetto quando rientra ai box per i vari pit-stop.
La gara inizia a farsi interessante, anche grazie ai vari duelli che avvengono in pista. Alonso supera Rosberg in pieno rettilineo e la stessa cosa viene fatta da Di Resta, ma all’esterno della prima curva. Ecco quindi che inizia la gara stregata per la Ferrari: Alonso ha l’ala posteriore aperta e non si chiude. Il team lo richiama ai box e riescono a chiuderla ma nel giro successivo, mentre riapre l’ala nella zona DRS, non si chiude l’ala e deve quindi ritornare ai box e lo spagnolo correrà la gara senza il DRS. Di Resta, grazie a questo fatto, è ora sorprendentemente 2°.
Al 10° giro cominciano i primi pit-stop. Vettel rientra all’11° giro e Di Resta, per la prima volta in carriera, passa in testa alla corsa per qualche giro. Rosberg, intanto, non riesce a tenere un buon passo gara e viene superato prima da Massa e poi da Button. Massa ingaggia un duello con Grosjean e Perez, da cui ne esce malconcio, anche perché fora una gomma e deve rientrare ai box.
Rosberg tenta di resistere e supera Button, ma l’inglese contrattacca al giro successivo. Lo superano anche Grosjean, Perez e Button (era rientrato ai box). Inizia il secondo giro di pit-stop, tra cui quello di Alonso, che sta cercando di recuperare, dopo uno stint con gomme medie di 20 giri. Intanto, il duo McLaren effettua un doppio sorpasso su Hulkenberg (era 6°) ed inizia una gran bagarre tra di loro; Perez tenta più volte di sorpassare Button, ma il messicano non riesce nel tentativo, finendo perfino una volta sulla sabbia e toccando col musetto il posteriore del compagno di squadra.
Dietro ai due piloti McLaren arriva Grosjean, che ha infilato Rosberg, e riesce a raggiungere in pochi giri Perez, superandolo in frenata. L’altro pilota Lotus, ovvero Raikkonen, conquista il 2° posto, superando in pieno rettilineo Di Resta, che sta disputanto una buonissima gara. Finalmente si vede in azione anche Hamilton che, al 36° giro, effettua un gran sorpasso su Perez in rettilineo.
Continua la sfortunata gara della Ferrari, con la seconda foratura di Massa, che è costretto a rientrare ai box e rimarrà per il resto nella gara nelle retrovie. Qualche giro dopo comincia l’ultimo turno di pit-stop. In uscita dai box Webber chiude, in maniera poco sportiva, la strada a Rosberg, che viene pure superato da Button. Alonso è in lotta con Perez per la 7^ posizione e riesce a stargli davanti fino a 5 giri al termine, quando Perez effettua un gran sorpasso sullo spagnolo costringendolo ad andare sulla sabbia. Davanti a loro ci sono Hamilton e Webber in piena lotta per la 5^ posizione. Al 52° giro Grosjean raggiunge Di Resta e lo supera, conquistando il podio. Siamo ormai giunti alla fine della gara e Vettel è saldamente in testa con un gran margine su Raikkonen. Vince il tedesco, con le due Lotus che vanno a podio. Curioso il fatto che è lo stesso podio dell’edizione dell’anno scorso. Di Resta arriva 4°, disputando un’ottima gara. Dietro di loro Hamilton (che ha superato Webber all’ultimo giro), Perez (che, anche lui, ha superato Webber), Webber ed Alonso. Chiudono nella top-10 Rosberg e Button. Unico ritirato in gara è Vergne, al 16° giro.
RISULTATO FINALE
I TOP
Vettel: anche se Alonso non avesse avuto il problema col DRS, avrebbe sicuramente vinto la gara. Dominio dall’inizio fino alla fine ed allunga in classifica piloti, dimostrando di essere in forma e che comunque possiede una buona macchina.
Di Resta: dopo le ottime qualifiche del sabato, in gara si riconferma, andando pure in testa per qualche giro. Non può nulla contro le due Lotus, ma riesce ad essere veloce e costante per tutta la durata della gara.
Perez: finalmente il messicano ha dato prova del suo talento e ha corso una gara sempre aggressiva (basti vedere i duelli con Button) e viene premiato con un buon 6° posto finale.
Grosjean: anche lui effettua una gran gara e ritorna a farsi vedere. Dopo esser rimasto fuori dalla Q3 al sabato, in gara si riscatta e riesce ad essere aggressivo, senza essere quel Romain sfascia-carrozze che tutti noi conosciamo.
Alonso: se non avesse avuto il problema col DRS sarebbe sicuramente arrivato a podio. Lo spagnol ci mette, ancora una volta, del suo per arrivare in zona punti. Effettua pure uno stint con gomme medie di circa 20 giri! Peccato che, alla fine, si faccia superare da Perez, ma alla fine rimedia qualche punto.
I FLOP
Ferrari: la sfortuna colpisce pesantemente la Rossa, che esce con il solo Alonso a punti. C'è qualche dubbio sul DRS e non si capisce molto sulla seconda foratura di Massa. Partiva favorita, ma esce sconfitta dal Bahrain.
Rosberg: aveva conquistato la pole al sabato e, dopo le qualifiche aveva affermato che “Sono contento di questa pole position, ma domani sarà dura, anche perché ho problemi con il passo di gara”. Infatti ha deluso molto in gara, non riuscendo a tenere il giusto passo di gara e facendosi continuamente sorpassare. Il suo compagno Hamilton è arrivato 5° e con la stessa macchina. Peccato Nico, peccato…
Sutil: sinceramente non ho capito come abbia fatto a finire nel fondo già dal primo giro, ma vista la gara del suo compagno di squadra è un vero peccato che lui sia arrivato solo 13°.
Webber: arriva solo 7° e, apparte qualche sorpasso, non effettua una buona gara. Sbatte la porta in faccia a Rosberg e non riesce a tenere un buon passo, facendosi superare all’ultimo giro da Hamilton e Perez. Vettel vince le gare, lui corre per prendere punti…
Guitierrez: proprio non ci siamo. Colpisce una Caterham al 1° giro e conclude una gara deludente dietro ad una Caterham, rischiando di rimaere dietro anche all'altra vettura malese e le due Marussia. A Peter Sauber non è mai piaciuto il messicano e sicuramente il boss svizzero avrà qualche ripensamento...
Pubblico: le tribune erano quasi vuote, uno triste spettacolo per la Formula 1 ed il pubblico a casa. Ecclestone, sei sicuro di voler rimanere ancora in Bahrain?
...da F1GC un cordiale saluto.
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