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domenica 16 marzo 2014

Nico Rosberg domina in Australia


 MELBOURNE - Nico Rosberg è il primo vincitore dell'era V6 della Formula 1! Nel Gran Premio d'Australia il tedesco della Mercedes, partito 3°, ha controllato la corsa per tutto il tempo e ha così regalato la vittoria alla casa tedesca, che però è rimasta con un po' di rammarico per il ritiro nei primi giri di Hamilton, per un problema al proprio motore. L'inglese è deluso e, come lui stesso ha dichiarato, l'unica cosa che lo rincuora è la competività della Mercedes.

Salgono a podio Daniel Ricciardo e Kevin Magnussen, al loro primo podio in carriera; per l'australiano è stata una gara convincente, che dimostra le sue doti al volante e il pubblico lo ha acclamato come un vincitore, mentre il danese è la vera riveazione della gara. Kevin ha corso in maniera costante ed aggressiva e molti lo chiamano già "il nuovo Hamilton".

Delusione per la Ferrari, solo quarta e ottava al traguardo, rispettivamente con Alonso e Raikkonen. Il duo è sempre stato nell'ombra, con poche occasioni di sorpasso se non quelli subiti (Raikkonen è stato sorpassato ben due volte da Bottas...). Il Cavallino è comunque riuscito ad arrivare con due vetture sul traguardo, peccato che la McLaren ha fatto lo stesso, piazzando il già citato Magnussen e Button al 3° e 4° posto, cosa che li porta al primo posto nella classifica riservata ai costruttori.

Sorprendente la gara di Bottas, arrivato 6° e raccogliendo punti pesanti per la Williams, ben più dei 5 punti conquistati della scorsa stagione! Il finlandese è sempre stato aggressivo, toccando pure il muro e bucando una gomma, ma ha dimostrato che, con una buona vettura, può fare grandi cose.

Settimo posto per Hulkenberg, che ha tenuto testa ad Alonso fino all'ultimo pit-stop, dove lo ha sorpassato grazie alle strategie, mentre la Toro Rosso piazza Vergne e Kyvat nelle ultime due posizioni della zona punti.

E' ritornata un tabù l'affidabilità in questa gara(e in questa stagione); abbiamo visto il ritiro di Hamilton e quello di Vettel (visivamente deluso dall'incoveniente) nei primi giri, seguiti nel corso della gara da Ericsson, Maldonado e Grosjean. Gli unici ritirati per incidente sono Kobayashi e Massa, dove il primo ha colpito prima Raikkonen sulla ruota posteriore e poi centrando  in pieno il brasiliano, che ha dovuto abbandonare la vettura sulla ghiaia della prima curva.

© Luca Basso - RIPRODUZIONE RISERVATA

Classifica finale (Formula 1 Official Site)

Modifica delle 18:28: Daniel Ricciardo è passato dalla gioia per il primo podio alla delusione più grande; infatti il pilota di Perth è stato squalificato dalla gara per il consumo di carburante. Così sale sul podio Jenson Button e va a punti (anzi, a punto) Perez con l'altra Force India.

domenica 24 novembre 2013

Ennesima vittoria di Vettel in Brasile

SAN PAOLO - Nona vittoria consecutiva per Sebastian Vettel, che vince pure nel Gran Premio del Brasile, ad Interlagos. Il quattro volte campione del Mondo tedesco ha corso una gara quasi perfetta, macchiata solo dalla discreta partenza, dove è stato superato da Rosberg, e dall'errore del team nell'ultima sosta, dove hanno fatto confusione con le gomme. Comunque sia, Seb eguaglia il record di Alberto Ascari, ovvero le vittorie consecutive in Formula 1; l'indimenticato campione italiano vinse 9 gare consecutive tra le stagioni '52-'53 (non si conta la 500 miglia di Indiapolis), record raggiunto da Vettel.

Salgono con lui sul podio Mark Webber, che conclude così la sua carriera in Formula 1 per dedicarsi, dall'anno prossimo, all'Endurance con la Porsche, e Fernando Alonso, che ritorna sul podio dopo 5 gare di astinenza. Per Webber è stata una gara fantastica e ha concluso il giro di rientro senza il casco ed è pure caduto sul podio nel momento dei festeggiamenti; per quanto riguarda Alonso, è stata un'ottima gara, dove ha tenuto il ritmo dell'australiano e ha dato, come al solito, il meglio di sè.

La McLaren conclude una stagione senza podi, ma con la miglior prestazione stagionale; infatti Button ha concluso al 4° posto, mentre Perez ha concluso 6°. Le qualifiche del sabato non sono andate molto bene, dove l'inglese era solo 15° e il messicano 14°, ma poi penalizzato per aver cambiato il cambio dove l'incidente avuto nella fine della Q2.

La Mercedes conclude 2^ nel costruttori, davanti alla Ferrari per soli 6 punti. Rosberg è arrivato5°, mentre Hamilton è stato protagonista di un incidente: a circa 20 giri dalla fine, Bottas (Williams) stava superando il pilota inglese all'esterno, prima della Subida do Lago, quando Lewis ha chiuso troppo sul filandese e lo ha spedito fuori dalla pista. La Williams si è ritrovata senza gomma posteriore, mentre Hamilton aveva una gomma forata e ha subito un Drive Trought da parte dei commissari. Comunque sia, Hamilton ha chiuso in nona posizione.

Altra penalità inflitta oggi, abbastanza ridicola ma giusta, è quella subita da Felipe Massa per aver tagliato la zona che divide l'entrata alla pit-lane e la pista. Il brasiliano si è lamentato esplicitamente in gara via radio e con un gesto con la mano quando è rientrato ai box per scontare la penalità. Al momento della penalità era in quarta posizione, dopo una buonissima partenza dalla nona piazza. Alla fine Massa è solo 7° e saluta il suo pubblico con una serie di donuts e ai microfoni della Rai ringrazia i tifosi Ferrari e la scuderia di Maranello.

A punti concludono Hulkenberg (8°) e Ricciardo (10°). Per il primo è stato un buon week-end, non tanto per la gara, ma per aver firmato con Force India per il prossimo anno; il secondo conclude la sua ultima gara con Toro Rosso, prima dell'approdo nel prossimo anno con la Red Bull.

Ritirati Pic (rotta una sospensione dopo un fuoripista), Bottas (come già detto prima) e Grosjean, che ha rotto il motore al secondo giro, nella salita che porta sul traguardo. La Lotus chiude un bruttissimo week-end, dove ha raccolto zero punti, anche perchè Kovalainen ha concluso mestamente al 14° posto.

lunedì 5 agosto 2013

"Circuiti Dimenticati" - Puntata 5, East London

Benvenuti ad una nuova puntata dei “Circuiti Dimenticati”, rubrica che parla di quei circuiti che hanno fatto la storia del Motorsport e sono scomparsi o semplicemente dimenticati dalla gente. Passate anche a leggera di qua!

In questa quinta puntata andiamo in Africa, a scoprire un circuito poco conosciuto e che, attualmente, ospita ancora molte gare di varie serie africane. Il circuito in questione è il Prince George Circuit, noto anche come East London data la sua ubicazione.

Il circuito di East London si trova nella Repubblica Sudafricana, nei pressi della città di East London. Costruito vicino all’Oceano Indiano, causa spesso molti problemi alle vetture per il fatto che la sabbia trasportata dal vento finisce nei motori. La sua inaugurazione avvenne all’inizio degli anni ’30 quando era lungo ben 23,4 km e si componeva di strade aperte al traffico. Il circuito ospitò, nel 1934, il primo Gran Premio del Sudafrica, vinto da Whitney Straight su una Maserati 8CM da 3 litri.


Le tre versioni dell'East London

Nel 1936 venne accorciato il circuito a 17,7 km, tagliando una bella parte del percorso a est, ovvero la zona della Settlers Wy e quasi tutta la Molteno Drive, creando un nuovo tratto chiamato Potters Pass. Così venne ospitato il secondo GP del Sudafrica, fino al 1939. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il circuito venne quasi abbandonato, salvo ritornare in uso dopo la fine della guerra.

Nel 1959 si decise di creare un circuito permanente da utilizzare per la Formula 1. Così venne costruito il circuito da 3.920 metri, molto veloce e dove solo il rettilineo d’arrivo e il tratto che arrivava fino alla curva 3 rimanevano parti del circuito originale (quello di 23,4 km). Nel 1960, l’East London ospitò ben 2 Gran Premi del Sudafrica; il primo si corse il 1 gennaio, il secondo il 27 dicembre, ma entrambi non furono validi per il Campionato del Mondo.


La partenza del Gran Premio del Sudafrica del 1963

Dopo aver ospitato il GP non ufficiale nel 1961, nel 1962 si corse il primo Gran Premio ufficiale di Formula 1, ultima gara della stagione, il 29 dicembre. Dopo una gara emozionante e piena di colpi di scena, Graham Hill divenne Campione del Mondo. Il GP venne disputato anche nel 1963, sempre come ultima prova del Mondiale.

Dopo un anno sabbatico preso dalla F1, nel 1965 si ritornò a East London, come prima prova del campionato mondiale. Da notare che si corse il 1 gennaio, a nemmeno due mesi di distanza dall’ultimo GP del 1964, in Messico. Fu l’ultimo Gran Premio ufficiale disputatosi sull’East London. Nel 1966 venne disputato il GP del Sudafrica non ufficiale e questa fu l’ultima gara internazionale sul tracciato sudafricano.



Jim Clark a East London, nel 1965

Ancora adesso vengono disputate delle gare di alcune serie africane, automobilistiche e motociclistiche. E' interessante osservare come siano ancora presenti le strade del vecchio circuito lungo che sono collegate al circuito permanente. Oggi l’East London è aperto al traffico e quindi si può visitarlo. In aggiunta al circuito di 3,9 km, c’è una versione con chicane che elimina le curve The Esses e la Cox.

Anche se l’East London non è famoso, è un tracciato che ha contribuito alla fama ed alla storia del Motorsport e che nella sua semplicità è rimasto ancora intatto fin dalla sua costruzione, ma dimenticato da molti amanti dei motori.



I box e la partenza dell'East London oggi

lunedì 1 luglio 2013

"Circuiti Dimenticati" - Puntata 1: Hockenheimring

Buongiorno a tutti! Ringrazio innanzitutto The Sport Company per l'opportunità che mi ha dato per scrivere l'articolo. Potete trovarlo QUI e mettete "Mi Piace" alla pagina!

“Circuiti Dimenticati” è una rubrica nata per ricordare quei tracciati ormai andati nel dimenticatoio, ma che hanno fatto grande la storia del motorsport. Questa rubrica vi proporrà settimanalmente o al massimo ogni due settimane un'analisi di volta in volta focalizzata su un circuito che, per un motivo o per un altro, ha dovuto chinare il capo davanti al volere del progresso.

Per questa prima puntata andiamo in Germania, e più precisamente ad Hockenheim dove si trova uno dei circuiti più famosi della Germania e d’Europa, ovvero l’Hockenheimring, tracciato che ospita anche il Gran Premio di Germania di Formula 1, oltre ad altre varie categorie molto importanti nel panorama automobilistico. E’ un circuito lungo 4.574 metri, con 13 curve e molto tecnico nella sua nuova configurazione, inaugurata nel 2002, che ha cancellato uno dei più bei tracciati del mondo: il vecchio Hockenheimring.

La vecchia configurazione era composta da lunghissimi rettilinei, spezzati da 3 chicane e da una curva, che attraversavano il fitto bosco situato vicino al tracciato; dopodiché si raggiungeva il Motodrom, parte tecnica del tracciato e piena di tribune gremite di tifosi ed appassionati. Un circuito magnifico, pieno di insidie e che regalava vero spettacolo, dalle Formula 1 alle moto. Per il settaggio delle macchine bisognava trovare un compromesso tra la velocità di punta e la guidabilità, perché favorendo la prima non si aveva abbastanza controllo nel Motodrom e puntando sulla seconda si risultava troppo lenti nei rettilinei.


 
La configurazione attuale messa a confronto con quella vecchia

Ma andiamo con ordine, raccontando la nascita e la storia del vecchio Hockenheimring: il tracciato venne inaugurato nel 1932 ed utilizzava sia strade di aperta campagna sia altre aperte al traffico. Era lungo ben 12 km, era a forma trapezoidale, si percorreva in senso anti-orario ed univa Hockenheim con Oftersheim. Generalmente era usato dalle moto e per i test dell’Auto Union e della Mercedes. Nel 1938 venne rinominato Kurpfalzrin, nome che gli rimase fino al 1947. Sempre nello stesso anno partirono i lavori per la creazione di un tracciato permanente: così il tracciato venne ridotto a “soli” 7.800 metri e la famosa Ostkurve entrò a far parte del circuito.

 I primi anni dell'Hockenheimring
Passano gli anni e l’Hockenheimring cambia forma, nel 1965, per via della costruzione della nuova Autobahn A6, che attraversa una parte del tracciato. Fu così che venne creato il Motodrom e il tracciato si accorciò per raggiungere i 6.800 metri, cambiando anche senso di marcia; inoltre nacque anche il circuito corto, composto da una parte che si allacciava al Motodrom. Il circuito (nella nuova configurazione) venne inaugurato con il Gran Premio motociclistico di Germania, nel 1966.

A seguito dell’incidente mortale di Jim Clark, avvenuto nel 1968 in una gara di Formula 2, vennero aggiunte due chicane nei due rettilinei, per rallentare le vetture. La prima chicane prese il nome dello sfortunato asso scozzese e la seconda (nel 1994) di Ayrton Senna. Il tracciato rimase comunque molto veloce ed interessante e di certo non mancava lo spettacolo offerto in pista.


Quello che resta della Lotus di Jim Clark dopo l'incidente fatale

Il successivo cambiamento avvenne nel 1980, in seguito all’incidente mortale di Patrick Depailler, morto in un test privato con l’Alfa Romeo di F1; il francese uscì di pista alla Ostkurve e finì contro il guard-rail, che lo uccise sul colpo. In quel giorno c’erano pochi commissari e i guard-rail non erano protetti. Si decise perciò di aggiungere una chicane all’entrata dell’Ostkurve, formata da delle barriere di pneumatici (molto pericolosi), che poi vennero sostituiti negli anni successivi con la vera e propria chicane. Negli anni successivi sia la Clark che la Senna subirono dei leggeri cambiamenti, ma il tracciato restò immutato.
Nel 2001 arrivò una nuova decisione di cambiare il tracciato; venne disboscata una parte del bosco per creare il nuovo circuito e la parte vecchia venne demolita e rimboscata, con discreto successo.



L'incidente di Burti con M. Schumacher alla partenza, nell'ultima edizione
del GP di Germania sulla vecchia configurazione veloce

Guardando le foto dello stato attuale del vecchio tracciato mi vengono i brividi: sembra lasciato a sé stesso, ad una morte lenta e dolorosa. Non è possibile che la Formula 1 abbia abbandonato un circuito spettacolare come il vecchio Hockenheimring. Molti si sono battuti a favore del vecchio tracciato, ma senza risultati. Io e voi possiamo solo tenerlo in vita ricordando i fatti, le gare, i sorpassi e lo spettacolo che è stato offerto da questa meravigliosa creatura.



Il vecchio Hockenheimring visto dall'Ostkurve, nel 2008

venerdì 21 giugno 2013

Le rivolte in Brasile e il circuito del Jacarepagua

Come molti hanno potuto vedere attraverso i vari telegiornali nazionali, la situazione in Brasile è molto critica: ormai ci sono molte proteste e molte violente rivolte per tutto il paese sudamericano. Il motivo è molto semplice, ovvero che lo Stato brasiliano abbia speso, non dico tutti ma quasi, tutto il denaro che aveva per ospitare i Mondiali di calcio del prossimo anno, con la conseguente Confederations Cup di questi giorni, e le Olimpiadi del 2016. Io posso capire che lo sport unisca tutti, ma il Brasile ha speso tutti i suoi averi per costruire, demolire, rinnovare tutte le strutture per ospitare degli eventi che dureranno sì e no 2 mesi (messi tutti insieme ovviamente). Non è così che si guadagna e si cerca di risollevare l'economia di uno Stato, ma solo con impegno e con il lavoro, le industrie, i nuovi mercati. Non è che con milioni di turisti in più si guadagni qualcosa, anche perchè dopo di cosa se ne farà il Brasile di tutte quelle strutture? Perfino la Grecia è andata in debito con le Olimpiadi del 2004, e Montreal ha finito di pagare recentemente tutti i debiti delle Olimpiadi del 1976 (son passati ben 30 anni!).

Magari puntare sulla Formula 1, sugli eventi motoristici di rilievo, che danno continuità, sarebbe stata una cosa molto logica. E non parlo dal punto di vista di un appassionato. Un esempio è il circuito del Jacarepagua: è stato demolito per dar posto al villaggio olimpico. Puah, che vergogna. Un posto che verrà usato per circa un mese distrugge uno dei più bei circuiti del Brasile e del mondo. Quante gare, quanta storia, quanto spettacolo è avvenuto in quella magica pista! Poteva sembrare una pista piatta, noiosa, semplice, ma in realtà aveva il suo fascino. Macchine che sfrecciavano per tutto il circuito e sullo sfondo una marea di mongolfiere che si alzavano in volo in mezzo alle colline verdi; questa è la festa del Jacarepagua, del carnevale di Rio de Janeiro, la festa brasiliana per eccellenza!

Dopo la Formula 1 il circuito è caduto in declino. La CART era quasi riuscita a ridare il lustro al Jacarepagua, con il suo ovale dedicato ad Emerson Fittipaldi, ma anche lei non è riuscita a tenere per molto tempo. Comunque, porto rispetto per l'ovale, che comunque è piaciuto a molti piloti. Il Brasile deve svegliarsi! Ha perso il Jacarepagua, ha perso la sua rappresentanza in Formula 1, limitata al solo Felipe Massa (che non sta dando il giusto lustro al paese verde-oro). Perfino il GP del Brasile è a rischio, e mica voglio perdere dal calendario un altro magnifico circuito come Interlagos.

Capisco che il calcio e le Olimpiadi siano importanti, ma se tutto questo è fatto per risanare il paese beh... Lo state facendo nel modo sbagliato! Gli eventi motoristici non sono da buttare nel pattume, sono da riprendere in mano! Come mai l'Argentina, la vicina del Brasile, è piena di eventi motoristici? Perchè hanno capito che è la direzione giusta per risollevare il paese, con passione e con intelligenza. Non dico che le corse sono la salvezza, ma è un passo per rissolevarsi. E se aggiungiamo altri fattori, il passo diventa molti più passi e di conseguenza una strada per la salvezza.

Orsù, mi sono lamentato anche troppo. Addio Jacarepagua, io non ti dimentico.

martedì 28 maggio 2013

Un possibile allungamento del circuito di Monaco in futuro?

Secondo Autocar potrebbe esserci un allungamento del circuito di Montecarlo, che ospita l'annuale Gran Premio di Monaco. Infatti, nella capitale del Principato, potrebbe esserci un ampliamento di circa 14 acri del territorio, ovvero creando delle piattaforme artificiali che occuperebbero una parte della costa.

Veduta dall'alto del progetto di ampliamento

Il progetto di ampliamento si chiama Montecarlo Sea Land e dovrebbe contenere delle nuove abitazioni, edifici per il turismo, hotel e anche una spiaggia. Ma cosa centrerebbe con l'allungamento del tracciato? Beh, semplicemente per il fatto che verrebbe percorso un tratto di questo nuovo "territorio".

Ringrazio Tiger per l'immagine

Il circuito si svilupperebbe per una lunghezza di circa 5300 metri, metro più metro meno, ed eliminerebbe il tratto che collega il tornante del Grand Hotel al Portier. Il nuovo tratto dovrebbe essere molto veloce e dare nuove possibilità per facilitare i sorpassi, anche se onestamente trovo qualche dubbio. Il progetto, se verrà accettato, dovrebbe essere completato per il 2024, quindi per ora Montecarlo e la Formula 1 è al sicuro.

domenica 26 maggio 2013

Gran Premio di Monaco, Rosberg domina il lungo e il largo

Rosberg domina il Gran Premio di Monaco, corso nel circuito cittadino di Montecarlo, davanti alle due Red Bull di Vettel e Webber e all'altra Mercedes di Hamilton. Il pilota tedesco è partito dalla pole position, conquistata il giorno prima con un vantaggio di qualche centesimo su Hamilton. Quest'ultimo è stato autore di un'ottima gara, ma ha pagato l'entrata della Safety Car per l'incidente di Massa e ha perso due posizioni su Vettel e Webber. Male la Ferrari, con Alonso solo 7° e Massa ritirato, con un incidente identico a quello delle libere del sabato mattina. Concludono a punti Sutil (5°), poi Button (6°), Vergne (8°), Di Resta e Raikkonen, finito in fondo per via di una foratura andando in contatto con Perez e autore di un recupero straordinario in pochi giri.

La cronaca

Il bel tempo regna nello splendido panorama di Montecarlo e si prospetta una bella gara. Alla partenza Rosberg parte bene, mentre Hamilton è subito tallonato da Vettel. Raggiunto il tornante del Grand Hotel, Van de Garde tampona Maldonado, costringendo tutti e due ai box. Perez, invece, tenta il sorpasso su Button alla chicane del porto e la taglia. Button si lamenta via radio con il team e alla fine il messicano deve ridare (giustamente) la posizione al pilota inglese.

La gara si ingessa con il solito trenino di macchine. Le uniche sorprese sono il giro veloce di Vande Garde, subito battuto da Maldonado, ma solo perchè si trovano in fondo al gruppo e con la strada libera. Al 9° giro Pic rallenta dopo le Piscine e si ferma all'entrata dei box, con il motore che prende fuoco. Non viene chiamata la Safety Car, anche perchè i commissari (bravissimi) liberano la pista dalla Caterham bloccata all'entrata. Al 10° giro rientra Di Resta per il primo cambio gomme e comincia una serie di giri veloci. Al 23° giro Maldonado tenta il recupero e cerca il sorpasso su Bianchi alla chicane del porto, ma si toccano leggermente e il venezuelano rimane dietro.

Ed ecco che cominciano i pit-stop importanti: al 25° giro rientra Webber, seguito al 26° da Raikkonen, che rimane dietro all'australiano; al 28° rientra Alonso e finisce di pochissimo dietro al filandese. Inanto Paul Di Resta supera nel rettilineo del traguardo Massa, ma all'esterno! Stesso sorpasso fotocopia su Gutierrez, ma 3 giri dopo. Al 30° giro ecco il colpo di scena: Massa finisce contro il guard-rail e, di conseguenza, contro le barriere, nella curva St. Devote; è un incidente fotocopia di quello fatto il giorno prima nelle libere mattutine, ma stavolta il brasiliano subisce qualche danno e viene subito messo sotto controllo e mandato a fare degli accertamenti al centro medico.

Entra la Safety Car, ma dopo due giri. Le due Mercedes entrano ai box; Rosberg rimane primo, mentre Hamilton è 4°, anche per il fatto che Vettel rientra subito ai box e Hamilton deve aspettare il pit-stop di Rosberg. Alla fine del 38° giro rientra la Safety Car e ricomincia la gara. Al giro successivo Hamilton affianca Webber alla Rascasse, ma l'australiano resiste e l'inglese rimane dietro. Al 41° giro Button viene superato da Perez alla chicane del porto e si lamenta (di nuovo) via radio col team, ma stavolta deve rimanere dietro. Ormai il messicano è in palla e, al 44° giro, tenta il sorpasso su Alonso, costringendo lo spagnolo a tagliare la chicane.

Arriva il secondo momento importante della gara: al 45° giro Chilton, dopo aver sbagliato la chicane del porto, tenta di risorpassare Maldonado affiancandolo prima della curva del Tabaccaio, ma l'inglese della Marussia stringe troppo la Williams e spedisce il pilota venezuelano contro il guard-rail, che disintegra le barriere. Viene sventolata la bandiera rossa e, di conseguenza, viene fermata la gara. C'è una buona mezz'ora di pausa e tutti i team cambiano le gomme alle rispettive vetture. Da qui fino alla fine non ci saranno più pit-stop. Intanto la direzione gara decide che Alonso dovrà cedere la posizione a Perez e quindi lo spagnolo scivola in 6^ posizione.

Si riparte dietro la Safety Car. Dopo un giro avviene la ripartenza della gara. Al 52° giro Sutil infila Button al tornante e la stessa cosa lo fa su Alonso dopo 4 giri. Intanto Perez tenta il sorpasso su Raikkonen alla chicane del porto, ma finiscono entrambi lunghi e tagliano la chicane. Al 60° giro avviene un altro ritiro, quello di Bianchi, che sbatte contro il guard-rail alla St. Devote. Al 64° entra la Safety Car a causa della tamponata di Grosjean su Ricciardo, dopo il tunnel. Gara neutralizzata per 3 giri. All'ultima ripartenza Rosberg riprende il largo.

Al 70° giro Raikkonen viene tamponato da Perez, che cercava di sorpassarlo alla chicane del porto. La conseguenza è che Raikkonen fora e Perez rovina l'ala anteriore. Raikkonen è costretto ai box, mentre Perez contiene un trenino formato da Sutil, Button (che nella confusione ha superato Alonso), Alonso, Vergne e Di Resta. Al 74° Perez arriva lungo alla Rascasse e il duo Sutil/Button lo superano. Perez si ritira alla curva dopo e lascia passare tutto il gruppo. Rosberg conclude la gara, rimanendo praticamente sempre in testa, seguito da Vettel e Webber. Hamilton chiude per un pelo 4°, lasciando un vuoto dietro di lui. Sutil arriva 5° dopo un'ottima gara, seguito da Button, Alonso, Vergne, Di Resta e Raikkonen, che ha recuperato in soli 4 giri fino a raggiungere la zona punti.


I top

Rosberg: vittoria schiacciante della sua Mercedes. Ha conquistato una meritata pole position e ha sempre comandato la gara. Suo padre vinse a Monaco esattamente 30 anni fa, quindi è da andare fieri di questa vittoria.

Sutil: era partito male, ma con una serie di sorpassi da urlo è riuscito a conquistare una meritata 5^ piazza. E' sempre andato veloce a Monaco e chissà cosa può combinare con un top-team...

Perez: molti diranno che ha creato confusione, ma ha sempre lottato in pista e ha regalato un grande spettacolo. Certo, ha spedito Raikkonen ai box, ma ha tenuto un gruppo di 5 macchine finchè non si è dovuto ritirare per i troppi danni.

Raikkonen: senza quella foratura sarebbe arrivato in 5^ posizione. Invece è finito in fondo dopo il pit-stop, ma ha recuperato fino a che non ha conquistato 1 punto. Mi chiedo ancora come abbi fatto!

I flop

Massa: ha deluso in questo week-end. Anche se era partito dal fondo, è sempre rimasto dietro a Gutierrez, finchè non si è fatto infilare da Di Resta e non è finito a muro. Meglio che si dimentichi di Montecarlo al più presto...

Alonso: poco incisivo, ha subito il sorpasso di Perez, di Button e di Sutil. Quest'anno ha un'ottima vettura, ma lui non riesce ad essere lo stesso Fernando dell'anno scorso.

Chilton: manda Maldonado a muro, basta questo per dire che è il flop della giornata?

Van de Garde: lui è un mezzo flop viste le qualifiche del sabato, dove ha raggiunto la Q2. Tampona Maldonado e rimane nel fondo. Peccato...

Grosjean: nelle qualifiche si era fermato nella Q2, in gara tampona Ricciardo e si ritira. Dove è finito il Romain che tutti conoscevamo? Ah già, è ritornato, ma solo per la fama di "spaccatutto"...

sabato 25 maggio 2013

F1 ICG 2012, Round 16 - Korean Grand Prix: il commento

Domenica 19 maggio si è disputato il 16° appuntamento del campionato di Formula 1 ICG 2012 in Corea del Sud, nel circuito di Yeongam. Nelle qualifiche è partito in pole position SunkSquare, seguito da DoomPlayer135, Cavallo.Pazzo, Calu11, Dado04. Eliminati nella Q1 michelkyubji e PolloArrosto, che ha effettuato due soli giri veloci. La gara è prevista per un totale di 17 giri.

Alla partenza SunkSquare tiene la leadership, seguito da DoomPlayer135, Cavallo.Pazzo e Dado04, che ha scavalcato Calu11, autore di una brutta partenza. PolloArrosto si ritira per problemi alla connessione già al 1° giro. Sunkquare controlla la gara, seguito da vicino da DoomPlayer135. Dietro di loro avviene il duello tra Cavallo.Pazzo, Dado04 e Calu11. Dado04, dopo qualche giro, tampona Cavallo.Pazzo, mandandolo in testacoda. Calu11 ne approfitta e supera tutti e due, posizionandosi 3°. Ma Dado04, in gran forma in questo appuntamento, ingaggia un duello che dura per molti giri. Cavallo.Pazzo recupera e sorpassa tutti e due i suoi avversarsi ma, dopo qualche giro, va a sbattere contro il muro e distrugge l'ala anteriore. Calu11 e Dado04, ancora in lotta fra loro, lo superano e continuano il loro entusiasmante duello. Ecco che dunque Calu11, dopo aver toccato il muro, rientra ai box, seguito da Cavallo.Pazzo; il primo esce 4°, evitando così di consumare troppo le gomme e rovinare la macchina duellando con Dado04, e il secondo ripara i danni, perdendo ben 20 secondi. Intanto SunkSquare arriva lungo all'entrata dei box e rompe l'ala anteriore e così DoomPlayer135, anchegli rientrato ai box insieme al pilota Red Bull, lo sopravanza e prende la testa della corsa. Mancano ormai pochi giri e il pilota Lotus riesce a vincere questo Gran Premio della Corea del Sud e SunkSquare gli arriva dietro di soli 592 millesimi di secondo! Dietro avviene il duello tra Cavallo.Pazzo e Calu11, vinto dal primo. Calu11 decide così di rientrare ai box, anche grazie al fatto che Dado04 ha un ritardo di 40 secondi per un suo errore, per cambiare le gomme ormai consumate e tentare il recupero su Cavallo.Pazzo, in crisi con le gomme. Alla fine il pilota della Sauber recupera 25 secondi, ma ciò non basta e si becca ben 18 secondi dal pilota della Williams. Dado04 arriva 5°, mentre michelkyubji è 6°, con un solo giro di ritardo. PolloArrosto è classificato 7° seppur senza aver effettuato un giro completo.

Nel post-gara, i giudici decidono di dare delle pesanti sanzioni a tutti i piloti per essere usciti varie volte dalla zona che delimita il tracciato. Così Calu11 sale in 3^ posizione e Cavallo.Pazzo scende in 4^ posizione.

La classifica vede ancora primo SunkSquare con 302,5 punti, seguito da DoomPlayer135 a 283. Per il pilota della Lotus è la terza vittoria stagionale. Cavallo.Pazzo conferma il terzo posto, con 139.5 punti, mentre Calu11 supera WarningMan e si posiziona 4° a 120 punti contro 118. Per il pilota della Sauber è il quinto podio su 9 gare disputate. Dado04 supera manuel_11 e raggiunge John May al 7° posto con 81 punti. michelkyubji supera PolloArrosto e si posiziona 11° con 38 punti.

Nella classifica dei team la Lotus ha ben 363 punti, 35 in più della Red Bull. La Williams conferma il 3° posto con 184,5 punti e la Sauber si avvicina alla Ferrari grazie ai suoi 23 punti conquistati in Corea del Sud.

Prossimo appuntamento è domani alle 18:00 per il 17° appuntamento a Buddh, in India.

giovedì 23 maggio 2013

I Daft Punk "sponsorizzano" la Lotus F1

Penso che pochi di voi lo abbiamo notato, ma c'era una cosa particolare nella livrea della Lotus: nelle fiancate (vicino al posto dove sta il pilota) c'erano due immagini "strane" ovvero i due caschi dei Daft Punk. Infatti il duo francese ha fatto uscire l'ultimo album (Random Access Memories ndr) il 21 maggio e lo sta pubblicizzando anche grazie alla Lotus. Come sappiamo tutti, la Lotus, ad ogni week-end di gara, usa una particolare hashtag su Twitter per tutti i commenti sul week-end della Formula 1 e lo scrive perfino nelle livree delle due Lotus. In questo week-end il motto è #GetLucky, che è appunto una canzone dei Daft Punk, contenuta nel loro ultimo album.


domenica 19 maggio 2013

Gran Premio del Bahrain 2013: dominio di Vettel in gara

Questo è un articolo fatto per il forum Formula 1 Grand Chelem.

Un cordiale saluto ai nostri lettori da F1GC...

Eccoci al quarto appuntamento stagionale della Formula 1, con il Gran Premio del Bahrain che si disputa nel circuito di Sakhir. Il GP del Bahrain è giunto alla sua 9^ edizione.

Nelle qualifiche ottiene la pole position, a sorpresa, Nico Rosberg. La sua è la seconda partenza al palo in Formula 1. Seguono sulla griglia Vettel, Alonso e Massa. Hamilton e Webber ottengono il 4° e il 5° tempo, ma vengono arretrati in griglia, rispettivamente al 9° e 8° posto; Webber ha ricevuto 3 posizioni per l’incidente con Vergne nel GP di Cina, invece Hamilton di 5 posizioni per aver cambiato la trasmissione. Grande sorpresa per Di Resta e Sutil, che partono 5° e 6°. L’unico a non effettuare il tempo è Button, che quindi partirà 10°.

Cronaca

Grande partenza di Alonso, che supera Vettel ed insidia Rosberg alla prima curva. Subito dopo Vettel recupera la 2^ posizione e nel giro successivo attacca Rosberg, ma arriva lungo e si riaccoda. Sempre alla partenza, nelle retrovie, Vergne si gira e viene colpito da una Caterham, mentre Guitierrez colpisce un’altra Caterham e distrugge parte dell’ala anteriore. Al 3° giro Vettel supera Rosberg e conquista la testa della gara senza mai più lasciarla, eccetto quando rientra ai box per i vari pit-stop.

La gara inizia a farsi interessante, anche grazie ai vari duelli che avvengono in pista. Alonso supera Rosberg in pieno rettilineo e la stessa cosa viene fatta da Di Resta, ma all’esterno della prima curva. Ecco quindi che inizia la gara stregata per la Ferrari: Alonso ha l’ala posteriore aperta e non si chiude. Il team lo richiama ai box e riescono a chiuderla ma nel giro successivo, mentre riapre l’ala nella zona DRS, non si chiude l’ala e deve quindi ritornare ai box e lo spagnolo correrà la gara senza il DRS. Di Resta, grazie a questo fatto, è ora sorprendentemente 2°.

Al 10° giro cominciano i primi pit-stop. Vettel rientra all’11° giro e Di Resta, per la prima volta in carriera, passa in testa alla corsa per qualche giro. Rosberg, intanto, non riesce a tenere un buon passo gara e viene superato prima da Massa e poi da Button. Massa ingaggia un duello con Grosjean e Perez, da cui ne esce malconcio, anche perché fora una gomma e deve rientrare ai box.

Rosberg tenta di resistere e supera Button, ma l’inglese contrattacca al giro successivo. Lo superano anche Grosjean, Perez e Button (era rientrato ai box). Inizia il secondo giro di pit-stop, tra cui quello di Alonso, che sta cercando di recuperare, dopo uno stint con gomme medie di 20 giri. Intanto, il duo McLaren effettua un doppio sorpasso su Hulkenberg (era 6°) ed inizia una gran bagarre tra di loro; Perez tenta più volte di sorpassare Button, ma il messicano non riesce nel tentativo, finendo perfino una volta sulla sabbia e toccando col musetto il posteriore del compagno di squadra.

Dietro ai due piloti McLaren arriva Grosjean, che ha infilato Rosberg, e riesce a raggiungere in pochi giri Perez, superandolo in frenata. L’altro pilota Lotus, ovvero Raikkonen, conquista il 2° posto, superando in pieno rettilineo Di Resta, che sta disputanto una buonissima gara. Finalmente si vede in azione anche Hamilton che, al 36° giro, effettua un gran sorpasso su Perez in rettilineo.

Continua la sfortunata gara della Ferrari, con la seconda foratura di Massa, che è costretto a rientrare ai box e rimarrà per il resto nella gara nelle retrovie. Qualche giro dopo comincia l’ultimo turno di pit-stop. In uscita dai box Webber chiude, in maniera poco sportiva, la strada a Rosberg, che viene pure superato da Button. Alonso è in lotta con Perez per la 7^ posizione e riesce a stargli davanti fino a 5 giri al termine, quando Perez effettua un gran sorpasso sullo spagnolo costringendolo ad andare sulla sabbia. Davanti a loro ci sono Hamilton e Webber in piena lotta per la 5^ posizione. Al 52° giro Grosjean raggiunge Di Resta e lo supera, conquistando il podio. Siamo ormai giunti alla fine della gara e Vettel è saldamente in testa con un gran margine su Raikkonen. Vince il tedesco, con le due Lotus che vanno a podio. Curioso il fatto che è lo stesso podio dell’edizione dell’anno scorso. Di Resta arriva 4°, disputando un’ottima gara. Dietro di loro Hamilton (che ha superato Webber all’ultimo giro), Perez (che, anche lui, ha superato Webber), Webber ed Alonso. Chiudono nella top-10 Rosberg e Button. Unico ritirato in gara è Vergne, al 16° giro.

RISULTATO FINALE





I TOP

Vettel: anche se Alonso non avesse avuto il problema col DRS, avrebbe sicuramente vinto la gara. Dominio dall’inizio fino alla fine ed allunga in classifica piloti, dimostrando di essere in forma e che comunque possiede una buona macchina.
Di Resta: dopo le ottime qualifiche del sabato, in gara si riconferma, andando pure in testa per qualche giro. Non può nulla contro le due Lotus, ma riesce ad essere veloce e costante per tutta la durata della gara.
Perez: finalmente il messicano ha dato prova del suo talento e ha corso una gara sempre aggressiva (basti vedere i duelli con Button) e viene premiato con un buon 6° posto finale.
Grosjean: anche lui effettua una gran gara e ritorna a farsi vedere. Dopo esser rimasto fuori dalla Q3 al sabato, in gara si riscatta e riesce ad essere aggressivo, senza essere quel Romain sfascia-carrozze che tutti noi conosciamo.
Alonso: se non avesse avuto il problema col DRS sarebbe sicuramente arrivato a podio. Lo spagnol ci mette, ancora una volta, del suo per arrivare in zona punti. Effettua pure uno stint con gomme medie di circa 20 giri! Peccato che, alla fine, si faccia superare da Perez, ma alla fine rimedia qualche punto.

I FLOP

Ferrari: la sfortuna colpisce pesantemente la Rossa, che esce con il solo Alonso a punti. C'è qualche dubbio sul DRS e non si capisce molto sulla seconda foratura di Massa. Partiva favorita, ma esce sconfitta dal Bahrain.
Rosberg: aveva conquistato la pole al sabato e, dopo le qualifiche aveva affermato che “Sono contento di questa pole position, ma domani sarà dura, anche perché ho problemi con il passo di gara”. Infatti ha deluso molto in gara, non riuscendo a tenere il giusto passo di gara e facendosi continuamente sorpassare. Il suo compagno Hamilton è arrivato 5° e con la stessa macchina. Peccato Nico, peccato…
Sutil: sinceramente non ho capito come abbia fatto a finire nel fondo già dal primo giro, ma vista la gara del suo compagno di squadra è un vero peccato che lui sia arrivato solo 13°.
Webber: arriva solo 7° e, apparte qualche sorpasso, non effettua una buona gara. Sbatte la porta in faccia a Rosberg e non riesce a tenere un buon passo, facendosi superare all’ultimo giro da Hamilton e Perez. Vettel vince le gare, lui corre per prendere punti…
Guitierrez: proprio non ci siamo. Colpisce una Caterham al 1° giro e conclude una gara deludente dietro ad una Caterham, rischiando di rimaere dietro anche all'altra vettura malese e le due Marussia. A Peter Sauber non è mai piaciuto il messicano e sicuramente il boss svizzero avrà qualche ripensamento...
Pubblico: le tribune erano quasi vuote, uno triste spettacolo per la Formula 1 ed il pubblico a casa. Ecclestone, sei sicuro di voler rimanere ancora in Bahrain?

...da F1GC un cordiale saluto.