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domenica 1 giugno 2014

DTM - Dominio per Wittmann in Ungheria

Wittman trionfante sul podio dell'Hungaroring
BUDAPEST - Seconda vittoria stagionale per Marco Wittmann e la sua BMW nel campionato DTM. Il tedesco, dopo aver vinto la prova inaugurale di Hockenheim, ha dominato in Ungheria, nel circuito di Hungaroring. Dopo essere partito dalla pole position, conquistata al sabato e precedendo Glock di due decimi, Wittmann ha tenuto sempre la testa della corsa senza particolari difficoltà, conquistando la vittoria e la testa del campionato. Al secondo posto un solido Molina, che non ha avuto particolari problemi a conquistare la seconda piazza alla partenza, ma arrivando sul traguardo staccato di 6 secondi.

La gara di oggi è stata insolita, in quanto si sono visti tanti sorpassi e molte battaglie corpo a corpo, come quella che ha coinvolto Glock e Mortara a metà gara. Non è stato facile in questa situazione per Bruno Spengler arrivare sul gradino più basso del podio; infatti, il pilota canadese ha pagato una prima metà di gara con gomme dure, che lo hanno fatto sprofondare nelle ultime posizioni, ma quando è arrivato il cambio gomme, è riuscito a recuperare e a infilare i suoi avversari, grazie all'efficienza delle gomme morbide, mentre tutti quelli davanti a lui erano con gomme dure.

Edoardo Mortara chiude in volata al quarto posto, precedendo di pochissimo Tambay e Martin, che disponevano in quel momento delle gomme morbide a differenza dell'italiano. Chiudono a punti Green, risalito negli ultimi giri, Da Costa, Ekstrom e Rockenfeller. Da segnalare l'ottima gara di Glock, partito 2° ma poi eliminato da Muller negli ultimi giri, facendolo sprofondare in 19^ posizione. L'ex pilota di Formula 1 ha innescato una dura lotta con Mortara, lamentandosi via radio del corportamento del pilota Audi.

I ritirati di oggi sono Vietoris, classificato con 5 giri di ritardo, Farfus, ritirato a 10 giri dal termine ma con la gara già compromessa dalla dimenticanza dei propri meccanici di preparare le gomme per il suo pit-stop, Scheider, che ha forato una gomma, e Paffett, finito in testacoda per colpa di Hand, a sua volta colpito da Vietoris.

Nella classifica piloti Wittmann è in testa con 50 punti, seguito da Rockenfeller a 31, Mortara con 27 punti, Molina e Tambay (26), Vietoris (25) e Spengler (23). Nel costruttori l'Audi tiene la testa.

Luca Basso
© PRODUZIONE RISERVATA

lunedì 1 luglio 2013

"Circuiti Dimenticati" - Puntata 1: Hockenheimring

Buongiorno a tutti! Ringrazio innanzitutto The Sport Company per l'opportunità che mi ha dato per scrivere l'articolo. Potete trovarlo QUI e mettete "Mi Piace" alla pagina!

“Circuiti Dimenticati” è una rubrica nata per ricordare quei tracciati ormai andati nel dimenticatoio, ma che hanno fatto grande la storia del motorsport. Questa rubrica vi proporrà settimanalmente o al massimo ogni due settimane un'analisi di volta in volta focalizzata su un circuito che, per un motivo o per un altro, ha dovuto chinare il capo davanti al volere del progresso.

Per questa prima puntata andiamo in Germania, e più precisamente ad Hockenheim dove si trova uno dei circuiti più famosi della Germania e d’Europa, ovvero l’Hockenheimring, tracciato che ospita anche il Gran Premio di Germania di Formula 1, oltre ad altre varie categorie molto importanti nel panorama automobilistico. E’ un circuito lungo 4.574 metri, con 13 curve e molto tecnico nella sua nuova configurazione, inaugurata nel 2002, che ha cancellato uno dei più bei tracciati del mondo: il vecchio Hockenheimring.

La vecchia configurazione era composta da lunghissimi rettilinei, spezzati da 3 chicane e da una curva, che attraversavano il fitto bosco situato vicino al tracciato; dopodiché si raggiungeva il Motodrom, parte tecnica del tracciato e piena di tribune gremite di tifosi ed appassionati. Un circuito magnifico, pieno di insidie e che regalava vero spettacolo, dalle Formula 1 alle moto. Per il settaggio delle macchine bisognava trovare un compromesso tra la velocità di punta e la guidabilità, perché favorendo la prima non si aveva abbastanza controllo nel Motodrom e puntando sulla seconda si risultava troppo lenti nei rettilinei.


 
La configurazione attuale messa a confronto con quella vecchia

Ma andiamo con ordine, raccontando la nascita e la storia del vecchio Hockenheimring: il tracciato venne inaugurato nel 1932 ed utilizzava sia strade di aperta campagna sia altre aperte al traffico. Era lungo ben 12 km, era a forma trapezoidale, si percorreva in senso anti-orario ed univa Hockenheim con Oftersheim. Generalmente era usato dalle moto e per i test dell’Auto Union e della Mercedes. Nel 1938 venne rinominato Kurpfalzrin, nome che gli rimase fino al 1947. Sempre nello stesso anno partirono i lavori per la creazione di un tracciato permanente: così il tracciato venne ridotto a “soli” 7.800 metri e la famosa Ostkurve entrò a far parte del circuito.

 I primi anni dell'Hockenheimring
Passano gli anni e l’Hockenheimring cambia forma, nel 1965, per via della costruzione della nuova Autobahn A6, che attraversa una parte del tracciato. Fu così che venne creato il Motodrom e il tracciato si accorciò per raggiungere i 6.800 metri, cambiando anche senso di marcia; inoltre nacque anche il circuito corto, composto da una parte che si allacciava al Motodrom. Il circuito (nella nuova configurazione) venne inaugurato con il Gran Premio motociclistico di Germania, nel 1966.

A seguito dell’incidente mortale di Jim Clark, avvenuto nel 1968 in una gara di Formula 2, vennero aggiunte due chicane nei due rettilinei, per rallentare le vetture. La prima chicane prese il nome dello sfortunato asso scozzese e la seconda (nel 1994) di Ayrton Senna. Il tracciato rimase comunque molto veloce ed interessante e di certo non mancava lo spettacolo offerto in pista.


Quello che resta della Lotus di Jim Clark dopo l'incidente fatale

Il successivo cambiamento avvenne nel 1980, in seguito all’incidente mortale di Patrick Depailler, morto in un test privato con l’Alfa Romeo di F1; il francese uscì di pista alla Ostkurve e finì contro il guard-rail, che lo uccise sul colpo. In quel giorno c’erano pochi commissari e i guard-rail non erano protetti. Si decise perciò di aggiungere una chicane all’entrata dell’Ostkurve, formata da delle barriere di pneumatici (molto pericolosi), che poi vennero sostituiti negli anni successivi con la vera e propria chicane. Negli anni successivi sia la Clark che la Senna subirono dei leggeri cambiamenti, ma il tracciato restò immutato.
Nel 2001 arrivò una nuova decisione di cambiare il tracciato; venne disboscata una parte del bosco per creare il nuovo circuito e la parte vecchia venne demolita e rimboscata, con discreto successo.



L'incidente di Burti con M. Schumacher alla partenza, nell'ultima edizione
del GP di Germania sulla vecchia configurazione veloce

Guardando le foto dello stato attuale del vecchio tracciato mi vengono i brividi: sembra lasciato a sé stesso, ad una morte lenta e dolorosa. Non è possibile che la Formula 1 abbia abbandonato un circuito spettacolare come il vecchio Hockenheimring. Molti si sono battuti a favore del vecchio tracciato, ma senza risultati. Io e voi possiamo solo tenerlo in vita ricordando i fatti, le gare, i sorpassi e lo spettacolo che è stato offerto da questa meravigliosa creatura.



Il vecchio Hockenheimring visto dall'Ostkurve, nel 2008

domenica 19 maggio 2013

Presentazione del blog "L'angolo di Calu11"

Ciao a tutti ragazzi, sono Calu11 o, per chi mi conosce molto bene, Luca Basso. Sono un grande appassionato della Formula 1 e del mondo automobilistico e mi piace sempre dire la mia sull'argomento. Molti mi dicono che sono un vero esperto ma, siceramente, mi considero solo una normale persona che ha voglia di conoscere la storia, la tecnica e tutto quello che c'è da sapere su questo bellissimo argomento; infatti penso di conoscere solo il 5/10% di tutto quello che c'è veramente da sapere.

Cosa scriverò in questo blog? Scriverò qualche mia opinione sul mondo dei motori (ovviamente se non ne parlerò nei miei video su YouTube) e molte altre cose come:
- Articoli "inventati" su vari giochi online manageriali come "MyGPTeam" o "MyRacingCareer".
- Articoli "inventati" su gare online a cui partecipo su rFactor
- Opinioni su alcuni argomenti riguardanti la musica.
- Articoli "speciali" sul mondo motoristico.

Insomma, ho tante idee, ma non so se ho tutto il tempo per farle tutte! Dunque spero che possa interessarvi quello che io scrivo e che mi perdoniate se non scriverò più di tanto. Saluti a tutti!