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martedì 17 settembre 2013

"Circuiti Dimenticati" - Episodio 6, Nürburgring Südschleife

Benvenuti ad una nuova puntata dei “Circuiti Dimenticati”, rubrica che parla di quei circuiti che hanno fatto la storia del motorsport e sono scomparsi o semplicemente dimenticati dalla gente.

Dopo quasi un mese di pausa, ritorno a parlare di qualche circuito dimenticato e stavolta torniamo in Germania. Molti conosceranno il Nürburgring, sia il circuito per i Gran Premi di Formula 1 che il leggendario inferno verde, ovvero il Nordschleife. Ma pochi sanno che esisteva un’altra versione del circuito, prima che venisse costruito l’attuale Gp-Strecke: si tratta del Südschleife.


Mappa del tracciato.

L’Anello Sud (così si traduce dal tedesco) del Nürburgring venne inaugurato lo stesso giorno del suo fratello maggiore, nel 1927. Era posta quasi vicino alla cittadina di Müllenbach e presentava quasi le stesse caratteristiche del Nordschleife, ma snodate su una lunghezza di “soli” 7,747 km. Originariamente il Gran Premio di Germania era ospitato sull’unione dell’anello nord e di quello sud, visto che entrambi avevano in comune la “Start und Ziel Area”, letteralmente “Area di Partenza e Arrivo”, conosciuta anche come “Betonschleife”, ovvero “Anello di Cemento”; l’unione dei due anelli veniva chiamata “Gesamtstrecke” e insieme formavano ben 28,256 km di tracciato. Comunque, la “Start und Ziel Arena” formava un mini-circuito di 2 km e veniva usato per il warm-up delle vetture.


 Il tratto dove iniziava e finiva la Südschleife, con la Betonschleife in rilievo.

Nel 1931 si decise di correre solo sul Nordschleife e di affidare al Südschleife le gare minori, vista anche la popolarità del suo fratello maggiore. Nel 1938 venne costruita una sezione, chiamata “Südkehre”, che divideva la Südschleife dal complesso della “Start und Ziel Area”, per permettere di essere un tracciato indipendente e far si che si potessero correre due gare in contemporanea. Così la Südschleife si accorciò a circa 5,7 km.

Dopo la guerra, l’Anello Sud ospitò ancora eventi minori, fino alla decadenza degli anni ’70. Con l’abbandono della Formula 1 della Nordschleife per la troppa pericolosità e per l’incidente di Niki Lauda del 1976, si decise di progettare un nuovo circuito permanente per ospitare la Formula 1. La Südschleife venì demolita e venne costruito sopra l’attuale Gp-Strecke che tutti noi oggi conosciamo.



L'anello Sud nel 1978.

Attualmente la Südschleife esiste ancora, anche se sotto forma di strade pubbliche, che girano attorno all’attuale tracciato; infatti, alcuni tratti sono stati ammodernati e altri semplicemente modificati. La strada viene usata per il traffico e per raggiungere il parcheggio del tracciato.

La Südschleife è stato il fratello minore del Nordschleife ed è semplicemente morto per non aver retto la popolarità dell’Anello Nord, anche se meritava di essere utilizzato più spesso

lunedì 1 luglio 2013

"Circuiti Dimenticati" - Puntata 1: Hockenheimring

Buongiorno a tutti! Ringrazio innanzitutto The Sport Company per l'opportunità che mi ha dato per scrivere l'articolo. Potete trovarlo QUI e mettete "Mi Piace" alla pagina!

“Circuiti Dimenticati” è una rubrica nata per ricordare quei tracciati ormai andati nel dimenticatoio, ma che hanno fatto grande la storia del motorsport. Questa rubrica vi proporrà settimanalmente o al massimo ogni due settimane un'analisi di volta in volta focalizzata su un circuito che, per un motivo o per un altro, ha dovuto chinare il capo davanti al volere del progresso.

Per questa prima puntata andiamo in Germania, e più precisamente ad Hockenheim dove si trova uno dei circuiti più famosi della Germania e d’Europa, ovvero l’Hockenheimring, tracciato che ospita anche il Gran Premio di Germania di Formula 1, oltre ad altre varie categorie molto importanti nel panorama automobilistico. E’ un circuito lungo 4.574 metri, con 13 curve e molto tecnico nella sua nuova configurazione, inaugurata nel 2002, che ha cancellato uno dei più bei tracciati del mondo: il vecchio Hockenheimring.

La vecchia configurazione era composta da lunghissimi rettilinei, spezzati da 3 chicane e da una curva, che attraversavano il fitto bosco situato vicino al tracciato; dopodiché si raggiungeva il Motodrom, parte tecnica del tracciato e piena di tribune gremite di tifosi ed appassionati. Un circuito magnifico, pieno di insidie e che regalava vero spettacolo, dalle Formula 1 alle moto. Per il settaggio delle macchine bisognava trovare un compromesso tra la velocità di punta e la guidabilità, perché favorendo la prima non si aveva abbastanza controllo nel Motodrom e puntando sulla seconda si risultava troppo lenti nei rettilinei.


 
La configurazione attuale messa a confronto con quella vecchia

Ma andiamo con ordine, raccontando la nascita e la storia del vecchio Hockenheimring: il tracciato venne inaugurato nel 1932 ed utilizzava sia strade di aperta campagna sia altre aperte al traffico. Era lungo ben 12 km, era a forma trapezoidale, si percorreva in senso anti-orario ed univa Hockenheim con Oftersheim. Generalmente era usato dalle moto e per i test dell’Auto Union e della Mercedes. Nel 1938 venne rinominato Kurpfalzrin, nome che gli rimase fino al 1947. Sempre nello stesso anno partirono i lavori per la creazione di un tracciato permanente: così il tracciato venne ridotto a “soli” 7.800 metri e la famosa Ostkurve entrò a far parte del circuito.

 I primi anni dell'Hockenheimring
Passano gli anni e l’Hockenheimring cambia forma, nel 1965, per via della costruzione della nuova Autobahn A6, che attraversa una parte del tracciato. Fu così che venne creato il Motodrom e il tracciato si accorciò per raggiungere i 6.800 metri, cambiando anche senso di marcia; inoltre nacque anche il circuito corto, composto da una parte che si allacciava al Motodrom. Il circuito (nella nuova configurazione) venne inaugurato con il Gran Premio motociclistico di Germania, nel 1966.

A seguito dell’incidente mortale di Jim Clark, avvenuto nel 1968 in una gara di Formula 2, vennero aggiunte due chicane nei due rettilinei, per rallentare le vetture. La prima chicane prese il nome dello sfortunato asso scozzese e la seconda (nel 1994) di Ayrton Senna. Il tracciato rimase comunque molto veloce ed interessante e di certo non mancava lo spettacolo offerto in pista.


Quello che resta della Lotus di Jim Clark dopo l'incidente fatale

Il successivo cambiamento avvenne nel 1980, in seguito all’incidente mortale di Patrick Depailler, morto in un test privato con l’Alfa Romeo di F1; il francese uscì di pista alla Ostkurve e finì contro il guard-rail, che lo uccise sul colpo. In quel giorno c’erano pochi commissari e i guard-rail non erano protetti. Si decise perciò di aggiungere una chicane all’entrata dell’Ostkurve, formata da delle barriere di pneumatici (molto pericolosi), che poi vennero sostituiti negli anni successivi con la vera e propria chicane. Negli anni successivi sia la Clark che la Senna subirono dei leggeri cambiamenti, ma il tracciato restò immutato.
Nel 2001 arrivò una nuova decisione di cambiare il tracciato; venne disboscata una parte del bosco per creare il nuovo circuito e la parte vecchia venne demolita e rimboscata, con discreto successo.



L'incidente di Burti con M. Schumacher alla partenza, nell'ultima edizione
del GP di Germania sulla vecchia configurazione veloce

Guardando le foto dello stato attuale del vecchio tracciato mi vengono i brividi: sembra lasciato a sé stesso, ad una morte lenta e dolorosa. Non è possibile che la Formula 1 abbia abbandonato un circuito spettacolare come il vecchio Hockenheimring. Molti si sono battuti a favore del vecchio tracciato, ma senza risultati. Io e voi possiamo solo tenerlo in vita ricordando i fatti, le gare, i sorpassi e lo spettacolo che è stato offerto da questa meravigliosa creatura.



Il vecchio Hockenheimring visto dall'Ostkurve, nel 2008